Ci sarebbe l’impatto di un asteroide dietro il racconto biblico della punizione di Sodoma e Gomorra, con la distruzione di un villaggio a nord del mar Morto. Ecco le prove.

Nel libro della Genesi c’è un versetto che recita:

“Quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città»… Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo.”

Una rappresentazione dell’impatto di Tall el-Hammam. Credit: Allen West e Jennifer Rice, CC BY-ND.

Qualcosa arrivò giù dal cielo a gran velocità

In uno studio pubblicato sulla rivista Nature vengono elencate le prove che dimostrerebbero che un evento cosmico abbia ispirato il racconto della Bibbia. Molto probabilmente, infatti, fu un asteroide (o ancor di più una cometa) la causa della distruzione di un villaggio nel nord del mar Morto nel 1600 a.C. La cittadina, ora conosciuta come Tall el-Hamman, infatti, fu distrutta effettivamente da un oggetto arrivato dal cielo, molto simile a quello che precipitò in Siberia nel 1908.

In uno strato di un metro e mezzo, infatti, gli archeologi hanno trovato tracce di ceneri, resti carbonizzati, metalli, ceramica e mattoni liquefatti. Nessun incendio sarebbe stato in grado di ridurre così quei mattoni, a meno di un’ondata di calore di 1500 gradi. Non solo, perché gli studiosi hanno anche trovato tracce di diamanti, sferule vetrificate e granuli di quarzo.

La ricostruzione

Gli autori dello studio sostengono che il villaggio fu investito dall’onda d’urto di un oggetto esploso a circa quattro chilometri d’altezza. Si ritiene fosse entrato nell’atmosfera ad una velocità di oltre 60mila chilometri l’ora. Una potenza, questa, pari a quasi mille bombe di Hiroshima. Tutto prese fuoco: metalli e mattoni si sciolsero, l’intera città venne rasa al suolo e si pensa che non ci furono superstiti.

Gerico, distante solo una ventina di chilometri dall’attuale Tall el-Hammam, percepì l’onda d’urto qualche minuto dopo. Ecco come potrebbero essersi danneggiate le sue mura. D’altronde un’onda d’urto di quel tipo avrebbe potuto benissimo sollevare sali dei sedimenti del mar Morto che, oltre a distruggere le mura di Gerico hanno reso quella zona sterile per circa 600 anni.

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