Lanciato dall’Unione Sovietica il 4 Ottobre del 1957, lo Sputnik fu il primo satellite artificiale che aprì l’era delle esplorazioni spaziali.

Robot che esplorano altri pianeti, fotografie ad alta risoluzione, potenti telescopi come il James Webb oppure razzi all’avanguardia che decollano e poi tornano a posarsi a terra: tutto ciò è diventato la quotidianità per ciò che riguarda l’esplorazione spaziale. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile se, oltre sessant’anni fa, coloro che erano i pionieri dell’esplorazione non avessero raggiunto grandi traguardi compiendo piccoli passi poco per volta: questa è la storia dello Sputnik 1.

Lo Sputnik

Foto di una replica dello Sputnik. CREDITS: Музей Космонавтики CC0
https://en.wikipedia.org/wiki/Sputnik_1#/media/File:Sputnik_1_Exploded_View_3F9A6199_(36924864550)_modified.png

La nascita del satellite sovietico Sputnik si colloca in un momento storico di enorme contrapposizione politica, ideologica e militare tra le due superpotenze mondiali dell’epoca, l’America e l’Unione Sovietica, in quella che fu chiamata la “guerra fredda”.  Se da un lato questa tensione influenzò per decenni l’opinione pubblica nel timore di una guerra nucleare, dall’altro diede una spinta importante agli sviluppi tecnologici nella ricerca spaziale culminati in una serie di eventi che hanno segnato la storia dell’esplorazione spaziale.

Sebbene i lavori da parte dell’Unione Sovietica proseguirono spediti fu presto chiaro che, con la complessità del progetto iniziale che prevedeva una serie di strumenti scientifici per la misurazione dell’atmosfera, del vento solare e dei campi magnetici, non sarebbe stato pronto in tempo. Fu quindi deciso di rinunciare a tale strumentazione e di limitarsi a un semplice trasmettitore radio montato all’interno di una sfera di 58 cm di diametro e un peso complessivo di 83,6 kg, con due coppie di antenne per la trasmissione.

Illustrazione artistica dello Sputnik 1. Credits: Gregory R Todd

Lo Sputnik 1 fu lanciato a bordo di un razzo R-7 il 4 Ottobre del 1957 alle 20:28 (ora italiana) nel Sito-1 di quello che in futuro diventerà il Cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. Dopo un decollo con alcuni problemi che costrinsero il computer di bordo a correggere la traiettoria, lo Sputnik entrò in orbita a 223 km di altitudine. Il “bip” emesso dal satellite fu ascoltato dai radioamatori in tutto il mondo nei giorni e nelle settimane successive prima che il 26 ottobre la batteria del trasmettitore si esaurisse silenziandolo per sempre.

Il satellite si polverizzò al rientro nell’atmosfera terreste il 4 gennaio del 1958, dopo aver completato 1440 orbite terrestri e aver posto una pietra miliare nella storia dell’esplorazione dello spazio.

Riferimenti: NASA History

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