Dopo la cattura del Super Heavy da manuale, Starship ha prima iniziato a roteare su stessa e poi è esplosa. Ecco il filmato
Quando in Italia erano le ore 00:30, dalla base spaziale di SpaceX a Boca Chica in Texas, il sistema di lancio Starship/Superheavy si è levato verso lo spazio per il suo ottavo test di volo e purtroppo non è andato tutto come sperato
La cattura del primo stadio
Il piano di volo del test numero 8, doveva ricalcare esattamente quello del test n.7. Quindi la Starship V2, più lunga, con maggior capacità di carico del combustibile con elevoni modificati e dotata di scudo termico a due strati con raffreddamento attivo (come il Buran). Anche stavolta sono stati utilizzati i motori Raptor usati nel booster del 6° volo. Il tentativo di recupero del primo stadio, il Super Heavy, sette minuti dopo il lancio, da parte della stessa struttura di lancio per mezzo delle due tenaglie chiamate Chopsticks Mechazilla è stato un successo (il rientro è stato effettuato perché c’erano tutte le condizioni).
Il problema
Il guaio è arrivato subito dopo quando la Starship non ha più trasmesso i dati della telemetria ed ha iniziato a roteare su stessa. Lunghi minuti d’attesa, poi la conferma: il veicolo è andato distrutto. In rete sono arrivati decine di video con l’esplosione ed i frammenti che solcavano il cielo delle Bahamas.
Anche Starlink
SpaceX, più formalmente conosciuta come Space Exploration Technologies Corp., è una società privata di razzi e veicoli spaziali fondata da Elon Musk nel 2002. Spesso alzando lo sguardo all’insù capita di vedere strane luci nel cielo in fila come se fosse un treno. Ebbene quelli non sono alieni ma semplicemente satelliti Starlink. Praticamente un sistema di costellazione di satelliti che mira a fornire una copertura Internet globale. Questo sistema è ideale per le aree rurali e geograficamente isolate in cui la connettività Internet è inaffidabile o inesistente. Proprietario del sistema è SpaceX con lo scopo di creare una rete globale a banda larga e Starlink utilizza una costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa (LE ) per fornire servizi Internet ad alta velocità.
