Enorme successo per SpaceX: Starship dimostra finalmente di funzionare quasi perfettamente come sistema integrato
Il 26 agosto 2025, alle 18:30 (ora del Texas), l’1:30 da noi in Italia, è decollata la decima missione test della Starship (IFT-10), portando a compimento tutti gli obiettivi programmati. Un traguardo che segna una vera e propria redenzione dopo numerose battute d’arresto nelle prove precedenti.
Resoconto del volo
Il decollo dalla piattaforma di Starbase (Pad 1A) è avvenuto senza intoppi, con tutti i 33 motori Raptor accesi; uno si è spento poco dopo, come previsto dal profilo di test. Subito dopo si è verificata una separazione “hot stage” impeccabile tra il Super Heavy (Booster 16) e la navicella Ship 37.
Il Booster 16 ha quindi completato con successo le manovre di boost-back, hover e landing burn sull’acqua del Golfo del Messico, simulando il rientro con un motore guasto e terminando con un’esplosione controllata, come da piano. La Ship 37, invece, ha rispettato in pieno il programma: ha completato la fase di coast in maniera stabile, ha lanciato per la prima volta otto modelli di satelliti Starlink (“simulators”) e ha testato il riavvio del motore Raptor in microgravità.
Durante il rientro, effettuato con un angolo di ingresso al limite e con alcune sezioni dello scudo termico intenzionalmente rimosse, la navicella ha subito danni leggeri all’ala posteriore e allo skirt inferiore, probabilmente a causa di un guasto alle tubazioni di raffreddamento del motore. Nonostante ciò, la Ship 37 ha completato la manovra di flip-and-burn, ammarando nell’Oceano Indiano ed esplodendo quasi immediatamente dopo essersi capovolta, come previsto.
Analisi del successo
Questa missione rappresenta una svolta cruciale nel programma Block 2. Per la prima volta si è raggiunto un reingresso stabile, è stato effettuato il rilascio di un payload ed è stato completato il riavvio in orbita, obiettivi mancati nelle tre missioni precedenti. Il volo ha inoltre permesso di testare nuove piastrelle termiche esagonali e il nuovo meccanismo di rilascio per i satelliti simulati. Come sottolineato da Reuters, il progresso verso la riusabilità completa è ormai evidente, e l’obiettivo principale resta la missione Artemis III verso la Luna, attualmente prevista per il 2027.
Prossimi passi
Il prossimo volo, IFT-11, dovrebbe arrivare a breve e introdurrà la versione Block-3 sia del Super Heavy che della Starship. Nella nuova configurazione verranno utilizzati per la prima volta satelliti Starlink reali al posto dei simulatori, mentre il debutto dei motori Raptor-3, più leggeri e potenti, consentirà l’allungamento di entrambi i veicoli e quindi una maggiore capacità di carico di propellente. Un altro obiettivo fondamentale sarà tentare il primo atterraggio della Starship sulla torre, non più in acqua, per testare definitivamente la riusabilità e la resistenza dello scudo termico durante un rientro orbitale completo.
Noi, come sempre, attendiamo con ansia.
