Dopo oltre 30 anni di onorato servizio, la ISS verrà dismessa in favore di un nuovo gruppo di stazioni private orbitanti. Ecco cosa succederà alla Stazione Spaziale più famosa del mondo.

La NASA e i suoi partner hanno effettuato una cinquantina di viaggi, tra il 1998 e il 2020, per trasportare circa 410 tonnellate di materiale nello spazio. Tutti pezzi che hanno fatto parte della Stazione Spaziale Internazionale, una missione costata 100 miliardi di dollari e che si appresta a finire entro il 2030. Dopo più di 30 anni, infatti, la Iss verrà dismessa a favore di un nuovo gruppo di stazioni spaziali private orbitanti. Ma che fine farà la Stazione Spaziale? Cerchiamo di capirlo.

Stazione Spaziale Internazionale
La Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Credit: NASA

Come verrà incenerita la Iss

Il primo problema che la NASA deve affrontare è cosa fare con la Iss una volta che verrà ufficialmente chiusa. Anche perché non è che possiamo lasciarla lì. Senza spedizioni con rifornimenti di propellente per mantenerla in orbita, rischierebbe di precipitare sulla Terra, non potendo più contare sulla resistenza atmosferica. Piuttosto che aspettare che precipiti, o lasciarla lì per farla usare ai russi come tiro al bersaglio, la NASA la farà precipitare in modo controllato attraverso un processo che si chiama incenerimento atmosferico.

Non è la prima volta che l’Agenzia Americana utilizza questa tecnica per sbarazzarsi dei veicoli spaziali. A luglio del 1979 fece precipitare lo Skylab nell’atmosfera, anche se non bruciò così rapidamente come si era previsto. Fatto sta che alcuni frammenti piuttosto grandi oltrepassarono l’Oceano Indiano e caddero addirittura in Australia, a Perth. Per fortuna non si segnalarono feriti, comunque. Per la Iss la NASA ha un piano ben preciso, spiegato dal vicedirettore Kirk Shireman già nel 2011.

Con un’orbita e velocità ben precise, infatti, la stazione si disintegrerebbe a contatto con l’atmosfera, rilasciando detriti che andrebbero a finire in una remota area della Terra chiamata Punto Nemo. Le misure di sicurezza saranno sempre al primo posto, onde evitare che i detriti cadano su una qualche terra emersa. Già un anno prima della sua “demolizione” la Stazione modificherà la sua orbita di 386 chilometri. Poi la NASA invierà un altro veicolo spaziale senza equipaggio per attraccare alla stazione e spingerla verso la Terra. L’ultimo equipaggio evacuerà poco prima che la stazione raggiunga un’altitudine di 185 chilometri. A quel punto il secondo veicolo utilizzerà i suoi razzi per impostare la traiettoria della Iss e accompagnarla verso il Pacifico.

Riferimenti:

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