Il rover Curiosity ha fotografato un oggetto cilindrico di circa 20 centimetri sul fondo del cratere Gale nell’agosto 2022. La spiegazione più probabile, secondo Avi Loeb, è che sia un detrito umano.

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L’8 agosto 2022 il rover Curiosity ha fotografato un cilindro metallico di circa 20 centimetri adagiato nella regolite marziana, alle pendici del Monte Sharp su Marte, nei pressi del Passo Paraitepuy nel cratere Gale. Le immagini erano nei database pubblici della NASA dal giorno stesso. Sono rimaste lì per quasi quattro anni, finché non sono finite sotto gli occhi del professor Avi Loeb di Harvard, che le ha commentate sul suo blog.

La sua conclusione è che quasi certamente si tratta di un detrito di origine umana, un frammento del sistema di atterraggio o del rover stesso, trasportato dal vento o disperso durante le operazioni. La NASA non ha rilasciato dichiarazioni specifiche a riguardo.

Quel cilindro trovato su Marte è importante anche se non è alieno
Un’immagine della Mastcam a bordo del rover marziano Curiosity della NASA, scattata il 2022-08-07. (Crediti: NASA)

Marte sta già raccogliendo i nostri resti

Curiosity è su Marte dal 2012 mentre Perseverance dal 2021. Prima di loro c’erano Spirit e Opportunity, i lander Viking e i pezzi dello sky crane che si è autodistrutto dopo aver calato Curiosity al suolo. Su Marte c’è già molto materiale costruito dall’uomo, distribuito su una superficie che però nessun essere umano ha ancora calpestato.

Nel febbraio 2022, Perseverance aveva fotografato un altro frammento cilindrico nel cratere Jezero: era la punta del suo trapano, abbandonata prima del lancio per evitare contaminazioni. Quello che cambia guardando questa storia, è la domanda che ogni anomalia futura porterà con sé: è geologia marziana, o è qualcosa che ci abbiamo lasciato noi? Finché su Marte non c’era niente di nostro, la risposta era chiara, ma adesso sembra non esserlo più.

Quello che troveremo quando arriveremo

Quando Loeb ha commentato l’immagine, Curiosity non si trovava più lì da tempo, perché nel frattempo si era spostato di circa 8 chilometri. Il rover avanza lentamente lasciando tracce e perdendo pezzi. Tra qualche decennio, quando sarà arrivato il momento di mandare esseri umani, forse troveremo un pianeta che porta già i segni di quello che abbiamo fatto prima di arrivarci.

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