Per quasi mezzo secolo i modelli teorici prevedevano che le stelle simili al Sole, rallentando la rotazione con l’età, l’avrebbero invertita. Un team giapponese, grazie ad un supercomputer ha dimostrato che non è così.

Advertisement

Il Sole ruota in modo disomogeneo: l’equatore completa un giro in circa 25 giorni, le regioni polari in circa 35. Per quasi cinquant’anni i modelli teorici hanno previsto che questo schema sarebbe cambiato nel tempo: con l’invecchiamento della stella e il progressivo rallentamento della rotazione, i poli avrebbero accelerato fino a diventare più veloci dell’equatore. Nessuno però aveva mai osservato una stella così, lasciando ogni previsione senza conferme per tutto questo tempo. Riscritta la teoria sull’evoluzione delle stelle?

5,4 miliardi di punti

Hideyuki Hotta e Yoshiki Hatta dell’Università di Nagoya hanno usato Fugaku, il supercomputer del RIKEN di Kobe, per costruire una simulazione dell’interno di una stella di tipo solare divisa in 5,4 miliardi di punti. È una risoluzione che nessuno aveva mai raggiunto prima per questo tipo di problema, e la differenza si è vista subito: nei calcoli precedenti i campi magnetici perdevano intensità man mano che la simulazione avanzava, come se la griglia li consumasse, ma a risoluzione alta sono rimasti stabili per tutta la durata, mostrando qualcosa che la teoria non aveva previsto.

Stelle e supercomputer
Credit: ESA/Hubble & NASA

Quello che il magnetismo fa davvero

L’equatore resta più veloce dei poli anche quando la stella rallenta, perché i campi magnetici e la turbolenza del gas continuano a interagire in un modo che bilancia la rotazione. L’inversione che gli scienziati si aspettavano da mezzo secolo semplicemente non arriva, questo spiega perché nessuno l’abbia mai osservata: era un problema di risoluzione nei calcoli. Lo studio aggiunge anche che il campo magnetico si indebolisce gradualmente nel tempo senza tornare a rafforzarsi, un’altra cosa che le teorie precedenti non avevano visto. Se le osservazioni future lo confermeranno, dovremo rivedere quanto a lungo una stella come il Sole rimane magneticamente attiva, e cosa questo possa significare per i pianeti che le girano attorno.

Fonte: