La grande novità è una scia di stelle che fanno parte di una piccola galassia pronta a scontrarsi con la Via Lattea. La mappa, pubblicata da un gruppo di astronomi, offrirebbe nuovi spunti che riguardano le teorie sulla materia oscura.

Con l’aiuto dei dati dei telescopi di NASA ed ESA, un gruppo di astronomi ha pubblicato una nuova mappa che mostra la regione più esterna della nostra galassia. Conosciuta come “l’alone galattico”, quest’area con poche stelle si trova al di fuori dei vorticosi bracci a spirale che formano il centro della Via Lattea. E sebbene l’alone possa apparire vuoto, c’è grande convinzione che possa contenere un’enorme quantità di materia oscura, sostanza misteriosa e invisibile che si pensa costituisca la maggior parte della massa di tutto l’universo.

Via Lattea
La sovrapposizione della Via Lattea con la Grande Nube di Magellano (LMC).
Credit: NASA/ESA/JPL-Caltech/Conroy et. al. 2021

I dati che hanno permesso agli astronomi di disegnare questa nuova mappa ci sono stati forniti dalla missione Gaia dell’ESA e dal Near Earth Object Wide Field Infrared Survey Explorer della NASA, o più semplicemente NEOWISE, operativo fra il 2009 e il 2013. Lo studio si basa sui dati raccolti dal veicolo spaziale fra il 2009 e il 2018.

Una galassia pronta a scontrarsi con la nostra

La nuova mappa rivela anche la presenza di un’altra piccola galassia, la Grande Nube di Magellano (LMC), chiamata così perché è la più grande delle due galassie “nane” in orbita attorno alla Via Lattea. Ebbene, questa piccola galassia starebbe avvicinandosi attraverso questo alone galattico alla Via Lattea, un po’ come una nave che attraversa l’acqua. Questa specie di navigazione avrebbe creato una scia di stelle. L’LMC si trova attualmente a circa 160mila anni luce dalla Terra ed è meno di un quarto della massa della Via Lattea.

Una simulazione di come la materia oscura circondi la Via Lattea. Credit: NASA/ESA/JPL-Caltech/Conroy et. al. 2021

La prima mappa della regione esterna della Via Lattea

Nonostante le zone più interne dell’alone galattico siano state mappate con un alto livello di precisione, si tratta della prima mappa a fornire un’immagine delle regioni esterne dell’alone, dove si trova appunto la scia, tra i 200mila e i 325mila anni luce dal centro della Via Lattea. Precedenti studi avevano solo accennato la presenza della scia, ma la mappa del cielo ne conferma la presenza e offre, anzi, una visione più dettagliata della sua forma, dimensione e posizione.

La materia oscura circonda la nostra galassia?

Questo disturbo nell’alone ha offerto agli astronomi l’opportunità di studiare anche qualcosa che non si può osservare direttamente: la materia oscura. Sebbene non emetta, rifletta o assorba la luce, l’influenza gravitazionale della materia oscura è stata osservata in tutto l’universo. Si pensa che addirittura sia “l’impalcatura” su cui si sono formate tutte le galassie. Senza di essa, infatti, le galassie volerebbero letteralmente via mentre ruotano. Si stima inoltre che la materia oscura sia cinque volte più comune nell’universo rispetto a tutta la materia che emette o interagisce con la luce. Dalle stelle ai pianeti, alle nebulose.

Si pensa, quindi, che la scia che osserviamo nella nuova mappa sia contornata da materia oscura. D’altronde le stelle sono come foglie sulla superficie di questo oceano invisibile e la loro posizione cambierebbe con la materia oscura. L’interazione fra la materia oscura e la Grande Nube di Magellano ha grandi implicazioni sulla nostra galassia. Mentre LMC orbita attorno alla Via Lattea, la gravità della materia oscura trascina LMC e la rallenta. Ciò implica che l’orbita della galassia nana diventi sempre più piccola, fino a quando la galassia un giorno (fra circa 2 miliardi di anni) si scontrerà con la Via Lattea. Questo tipo di fusioni potrebbero essere un fattore chiave per la crescita di enormi galassie in tutto l’universo. D’altronde gli astronomi sono convinti che la Via Lattea si sia fusa con un’altra galassia più piccola, circa 10 miliardi di anni fa.

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