Credevamo che le stelle giganti morissero con esplosioni accecanti. Invece, i telescopi hanno appena vista una stella spegnersi e inghiottire se stessa in totale silenzio
Quando una stella gigante muore di solito ci aspettiamo un’esplosione cataclismica, una supernova capace di illuminare un’intera galassia. Ma nel cuore di Andromeda, la nostra vicina di casa spaziale, è accaduto qualcosa di molto più inquietante: una stella è semplicemente svanita. Kishalay De, astronomo della Columbia University, ha appena pubblicato su Science la prova di un evento che gli scienziati inseguivano da decenni: un sipario che si chiude nel silenzio più assoluto.
Una morte silenziosa
Tutto è iniziato nel 2014. Per tre anni, i telescopi della NASA hanno registrato un aumento anomalo della luce infrarossa proveniente da una stella massiccia. Sembrava un riscaldamento progressivo, poi, nel giro di poco tempo, la stella è diventata invisibile ai telescopi ottici, lasciando dietro di sé solo un freddo guscio di polvere. I dati raccolti dal team di De parlano chiaro: non c’è stata alcuna esplosione. La stella è collassata direttamente su se stessa sotto il proprio peso. “Trovare una supernova è facile perché brilla più di tutta la sua galassia”, spiega il professor De. “Trovare una stella che scompare senza fare rumore è quasi impossibile. Nessuno se n’era accorto per cinque anni”.
Perché questa scoperta è fondamentale
Questo evento è la prima prova di una “supernova fallita“. Gli astronomi sospettavano che molte stelle massicce finissero così, ma non avevano mai avuto un’osservazione così nitida. La scoperta suggerisce che l’universo sia pieno di morti silenziose. Ogni volta che una stella sparisce così, nasce un buco nero senza che noi possiamo vedere il “fuoco d’artificio” finale. Il bilancio delle morti stellari nel cosmo va ora completamente riscritto.
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