Il rover Perseverance ha registrato il soffio del vento su Marte, il Pianeta Rosso. Ecco l’audio ‘inquietante’
L’audio è stato registrato dal microfono sul lato del rover Perseverance della NASA il 20 febbraio 2021. Il suono è stato filtrato per rendere più udibili i suoni di Marte (vento). È stata la prima volta che un rover su Marte è stato dotato di un microfono. Un obiettivo chiave per la missione di Perseverance su Marte è l’astrobiologia , inclusa la ricerca di segni di antica vita microbica.

Lo studio di Perseverance
Il rover esaminerà la geologia del pianeta ed il clima passato, aprirà la strada all’esplorazione umana del Pianeta Rosso e sarà la prima missione a raccogliere campioni per poi, in una missione successiva in collaborazione con ESA e NASA (Mars Sample Return), arrivare sulla Terra (anche se questa missione ora è in forte dubbio).
Di seguito, ecco l’audio (ci consigliamo di utilizzare le cuffie):
Qualche info sul Pianeta Rosso
Con un raggio medio di 3.390 chilometri, Marte è circa la metà nelle dimensioni rispetto alla Terra. Il Pianeta Rosso dista mediamente dal Sole 228 milioni di chilometri equivalenti a 1,5 unità astronomiche (un’unità astronomica “AU” è la distanza Terra – Sole cioè 150 milioni di chilometri). Marte completa una rotazione ogni 24,6 ore ed è molto simile a un giorno sulla Terra (23,9 ore). I giorni marziani sono chiamati sol ed un anno su Marte dura 669,6 sol equivalente a 687 giorni terrestri. L’asse di rotazione è inclinato di 25 gradi rispetto al piano della sua orbita attorno al Sole.

Somiglianze Marte – Terra
Questa è un’altra somiglianza con la Terra, che ha un’inclinazione assiale di 23,4 gradi. Marte ha stagioni distinte, ma durano più a lungo delle stagioni terrestri poiché impiega più tempo ad orbitare attorno al Sole (è più lontano). Inoltre la lunghezza delle stagioni varia a causa dell’orbita ellittica, a forma di uovo. Un pianeta che ci regala sempre e continuamente sorprese.
Per saperne di più:
- Consulta la pagina dedicata al rover Perseverance della NASA
Credit immagine di copertina NASA / JPL – Caltech
