Un documento del 1983 svela il tentativo dell’Esercito USA di usare la coscienza come arma. Niente Undici, ma soldati addestrati a violare la fisica per spiare i russi
Se pensate che i laboratori governativi che studiano poteri psichici (tipo quello di Stranger Things) siano solo fiction, leggete cosa dice questo documento (e no, non parliamo di MKUltra)
Siamo nel Giugno 1983. La Guerra Fredda è al culmine, la tensione tra Reagan e l’URSS è alle stelle. In questo clima di paranoia, il Tenente Colonnello Wayne M. McDonnell riceve un ordine che sembra anticipare un episodio di X-Files: capire se è possibile usare la mente umana per spiare il nemico violando le leggi della fisica.
Il risultato è un fascicolo di 29 pagine intitolato “Analysis and Assessment of Gateway Process“. Non è un romanzo di fantascienza, è un rapporto di analisi tecnica commissionato dall’esercito. E dice cose sulla nostra realtà che, se fossero vere, richiederebbero di riscrivere quello che sappiamo sulla fisica.
L’Universo Olografico
Ricordate Matrix, quando Morpheus spiega a Neo che la realtà è solo segnali elettrici interpretati dal cervello? McDonnell lo scrisse nero su bianco 16 anni prima dei fratelli Wachowski. Il rapporto cita il neuroscienziato Karl Pribram e il fisico David Bohm per sostenere una tesi veramente estrema: l’universo è un gigantesco ologramma. La materia solida che ci circonda non esiste. È solo energia che vibra a frequenze diverse. E noi? Secondo il documento, siamo ologrammi complessi che navigano in un ologramma ben più grande.

La Griglia della Coscienza. Un diagramma del rapporto (“Exhibit 2”) che illustra come la mente umana filtri l’energia dell’universo olografico per creare la percezione della realtà tridimensionale. (Fonte: Report Gateway, 1983)
Hemi-Sync: l’hacking del cervello
Ma come si “esce” dalla simulazione? Niente pillola rossa. La CIA usava l’audio.
La tecnica si chiamava Hemi-Sync: cuffie nelle orecchie, frequenze diverse a destra e sinistra (es. 100 Hz e 104 Hz). Il cervello, confuso dalla dissonanza, crea una terza frequenza “fantasma” a 4 Hz. Questa frequenza corrisponde alle onde Theta, tipiche del sonno profondo e della meditazione trascendentale.
L’obiettivo era sincronizzare i due emisferi cerebrali per portare il soldato a uno stato di coscienza alterato, ma vigile. Questa tecnologia esiste ancora. Il Monroe Institute vende i file audio online. Potete provare a “uscire dal corpo” stasera stessa nel vostro salotto. (Spoiler: probabilmente vi addormenterete e basta).
Il “Click-out” e la costante di Planck
Qui il documento entra nel territorio della speculazione più selvaggia, mescolando misticismo e meccanica quantistica. L’autore sfrutta il concetto di tempo di Planck, la più piccola unità di tempo misurabile, per ipotizzare che tra un istante e l’altro della realtà esista una “pausa” infinitesimale. L’addestramento Gateway mirava a insegnare agli agenti a far “cliccare fuori” (Click-out) la loro coscienza esattamente in quel minuscolo intervallo.
Dove andavano? “Nell’assoluto”, un campo di energia infinita fuori dallo spazio-tempo, privo di dimensioni. L’obiettivo finale era questo: agenti CIA seduti in una stanza buia in Virginia, mentre la loro mente viaggia istantaneamente in un bunker siberiano per leggere i codici di lancio sovietici. Era il sogno proibito da sempre dell’intelligence americana.

Ha funzionato?
Sarebbe bello dire di sì. Sarebbe bello poter raccontare che la Guerra Fredda è stata vinta con spie psichiche. La realtà è più noiosa (e costosa). Il programma Stargate (il nome ombrello per le operazioni psichiche, incluso Gateway) andò avanti fino al 1995, bruciando circa 20 milioni di dollari dei contribuenti. Poi la CIA chiuse i rubinetti. Perché? Perché non funzionava. O almeno, non in modo affidabile.
Un rapporto esterno concluse che le informazioni ottenute tramite visione a distanza (Remote Viewing) erano vaghe e tatticamente inutili. I sensitivi vedevano “qualcosa di grande e metallico”, ma non sapevano dire se fosse un reattore nucleare o un silos per il grano. La scienza ufficiale, capitanata dallo scettico James Randi, ha demolito queste pretese per decenni: in condizioni controllate, la telepatia infatti, non batte mai il caso statistico.
Anche l’universo olografico di Bohm, pur essendo una teoria fisica affascinante discussa ancora oggi in ambiti diversi (come il Principio Olografico nella teoria delle stringhe), non è mai stata provata sperimentalmente come descrizione della nostra realtà quotidiana.

Un monumento alla paura nel documento
Eppure, leggere quelle 29 pagine fa venire i brividi. Non per quello che dicono, ma per chi le ha scritte: un ufficiale dell’esercito ha disegnato diagrammi per uscire dal tempo. Il documento Gateway non prova che i poteri psichici esistono. Prova quanto gli americani fossero spaventati. Se i russi studiavano la telepatia, loro dovevano studiare la telepatia. Era la logica della Guerra Fredda portata all’estremo, dove la paranoia superava la razionalità scientifica.
Il programma è ufficialmente chiuso dal 1995. Ma il documento resta… e la domanda pure: la CIA ha smesso perché non funzionava, o ha solo smesso di renderlo pubblico?
Documenti ufficiali:
- Analysis and Assessment of Gateway Process, CIA-RDP96-00788R001700210016-5, 9 Giugno 1983;
- Paraphysics, NSA-RDP96X00790R000100010028-7, 15 Ottobre 1976
