Francesco ha definito il cambiamento climatico un problema spirituale urgente e ha contribuito a spingere il mondo ad agire.

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Papa Francesco è scomparso lunedì all’età di 88 anni. Bergoglio è stato un convinto sostenitore dell’ambiente e ha utilizzato il suo papato per ispirare gli sforzi globali volti a ridurre le emissioni di gas serra. Ha spesso definito il cambiamento climatico una questione spirituale, sottolineando i legami tra riscaldamento globale, povertà e sconvolgimenti sociali durante i suoi 12 anni di papato. All’interno della Chiesa, una simile posizione era considerata da alcuni “un’inutile ingerenza politica” nelle questioni ecclesiastiche. Per gli ambientalisti, al contrario, il sostegno di Francesco è stato molto significativo.

La prima enciclica papale sull’ambiente

Il Papa in mezzo ai fedeli durante un’udienza in Vaticano, il 30 settembre 2015. Crediti: depositphotos.

Nel 2015, ha scritto la prima enciclica papale incentrata esclusivamente sull’ambiente. Nella “Laudato Si'”, il Papa ha riconosciuto il cambiamento climatico come una crisi sia sociale che ambientale e ha sottolineato che le sue conseguenze maggiori sono state sopportate dai poveri. Quell’anno, quando 195 nazioni sottoscrissero lo storico Accordo di Parigi, un patto globale contro i cambiamenti climatici, almeno 10 leader mondiali fecero specifico riferimento alle parole del Papa durante i loro discorsi alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima.

L’esortazione ad agire, nel 2023

In un seguito alla “Laudato Si”, Francesco ha nuovamente implorato il mondo di agire. “Una volta per tutte, poniamo fine alla derisione irresponsabile che vorrebbe presentare questo tema come qualcosa di puramente ecologico, ‘verde’, romantico, spesso oggetto di scherno da parte degli interessi economici”, ha scritto. Nell’esortazione, nota come “Laudate Deum”, Francesco si rivolse direttamente agli Stati Uniti, sottolineando che le loro emissioni pro capite erano il doppio di quelle della Cina e sette volte superiori alla media dei Paesi più poveri del mondo. Invocò un cambiamento radicale nello “stile di vita irresponsabile connesso al modello occidentale”.

Una risonanza in tutto il mondo

Francesco sosteneva che la cooperazione tra governi fosse fondamentale per affrontare il cambiamento climatico e, durante il suo mandato da papa, il Vaticano ha ospitato conferenze con sindaci, leader religiosi, amministratori delegati e compagnie petrolifere per trovare soluzioni concrete a questo problema. Gli insegnamenti della “Laudato Si” hanno avuto risonanza tra i cattolici di tutto il mondo. Diverse istituzioni infatti hanno disinvestito dai combustibili fossili negli anni successivi alla sua pubblicazione.

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