Dai maccheroni ai biscotti, gli alimenti scelti per la missione Artemis II devono essere pratici e nutrienti, ma non solo: in un contesto di questo tipo entrano in gioco anche le difficili condizioni di conservazione degli alimenti.
Dieci giorni a bordo di una capsula in direzione Luna: come affrontare tutti i pasti più importanti della giornata? Come preparare alimenti semplici, ma che soddisfino il fabbisogno energetico dell’equipaggio? Sembrerà banale, ma gli alimenti a bordo della capsula per la missione Artemis II sono stati scelti con grande attenzione e senza lasciare nulla al caso. Al benessere degli astronauti in viaggio e al superamento delle difficoltà tecniche si aggiunge il fatto che gli alimenti dovranno conservarsi a temperatura ambiente per tutta la durata della missione.
L’alimentazione su Orion: i principali problemi tecnici
Sulla capsula Orion non è presente un sistema refrigerazione: tutti gli alimenti quindi dovevano essere predisposti per conservarsi durante la missione, senza la possibilità di essere tenuti a basse temperature. La scelta dei pasti specifici è stata però influenzata anche da molti altri fattori: ad esempio, era necessario predisporre tutto tenendo conto del peso massimo che è possibile trasportare a bordo nella missione. Tuttavia, uno degli aspetti interessanti nella scelta degli alimenti riguarda i piccoli problemi pratici che possono esserci a bordo: gli alimenti sono stati infatti selezionati anche scegliendo quelli che producono poche briciole. Non dimentichiamo infatti, che siamo in condizioni di microgravità: ogni operazione quotidiana è più complessa rispetto a come viene vissuta sulla Terra e bisogna evitare ogni piccolo possibile disagio. Si è tenuto conto quindi di tanti problemi diversi, ma anche delle preferenze alimentari espresse dagli astronauti.

Passiamo ora al menù vero e proprio, che accompagnerà l’equipaggio fino alla Luna e ritorno: a ciascuno degli astronauti sono assegnate due bevande aromatizzate al giorno; ce ne sono più di dieci tipi tra cui scegliere tra cui caffè, tè verde, bevande al cioccolato, limonata e bevande alla frutta. Ma la scelta si estende anche ad una grande varietà di alimenti: tra i più comuni, nella missione Artemis II troviamo tortillas, focaccia, couscous, mandorle e anacardi, manzo grigliato, broccoli e perfino maccheroni al formaggio. Ma nella capsula Orion si pensa a tutto: gli astronauti potranno gustare anche biscotti, cioccolata, torta e altri dolci. E per non tralasciare proprio nulla, durante la missione saranno disponibili anche 5 diversi tipi di salsa piccante.

Organizzazione pratica: come si mangia su Orion
L’organizzazione nelle missioni spaziali è rigida, gli astronauti mangiano a orari prestabiliti; tuttavia, per lasciar loro maggiore libertà, i pasti sono raggruppati in contenitori che contengono il fabbisogno di due o tre giorni, così da poter decidere più liberamente cosa mangiare. A livello pratico, alcuni alimenti sono pronti al consumo; altri, invece, sono liofilizzati: è quindi necessario idratarli direttamente a bordo. Quest’ultima operazione non è attuabile in fase di lancio e di atterraggio. Sono non pochi, dunque, i problemi pratici da affrontare, ma venire incontro al benessere ed alle necessità degli astronauti è rimasta una priorità. Perciò, la prossima volta che berremo un caffè o mangeremo maccheroni al formaggio, ricordiamoci che intorno alla Luna si fa lo stesso!
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