Una pagina storica è stata scritta grazie alla missione Dart. La difesa della nostra Terra può essere realtà

Emozioni, emozioni ed ancora emozioni: alle ore 1:14 italiane la sonda DART ha colpito con successo Dimorphos dopo 10 mesi di volo. DART è la prima missione dedicata allo studio e alla dimostrazione di un metodo di deflessione di un asteroide modificando il suo movimento nello spazio attraverso l’impatto cinetico. Per riuscire nell’intento, la sonda DART ha colpito con un asteroide bersaglio, che non rappresenta una minaccia per la Terra, al fine di modificarne la velocità e il percorso.

Ultima immagine di Dimorphos prima dell'impatto
Ultima immagine di Dimorphos prima dell’impatto. Credit: NASA

L’impatto con Dimorphos

DART ha colpito Dimorphos, un oggetto che fa parte di un sistema binario insieme a Dydimos, l’asteroide più grande dei due. L’impatto è avvenuto ad una velocità di circa 6,6 Km/s. Dimorphos dovrebbe quindi cambiare la sua orbita a causa dell’impatto cinetico ricevuto e l’evento è stato anche ripreso, mappato e analizzato dal piccolo satellite LICIACube realizzato interamente dall’azienda italiana Argotec. Attualmente, Dimorphos impiega circa 11 ore e 55 minuti per girare intorno a Didymos. L’impatto dovrebbe cambiare la quantità di moto dell’oggetto più piccolo in modo tale che il periodo orbitale si riduca a qualcosa dell’ordine di 11 ore e 45 minuti. Questo esperimento sarà fondamentale per possibili futuri asteroidi in rotta di collisione con il nostro Pianeta. Pensate che un oggetto come Dimorphos, se dovesse colpire la Terra (e non lo farà), potrebbe creare un cratere largo 1 km e profondo un paio di centinaia di metri.

Seguiranno aggiornamenti

Riferimenti: NASA

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