Oggi, 1 aprile 2026, quattro astronauti partono dal Kennedy Space Center per un giro intorno alla Luna e ritorno. L’ultima volta che un essere umano era arrivato fin lì era il dicembre del 1972. Nel mezzo ci sono stati 54 anni di assenza
Gene Cernan lasciò la superficie lunare il 14 dicembre 1972 con una frase preparata per l’occasione, ma da allora, nessuno è più tornato sulla Luna. Artemis II, precisiamo, sarà un sorvolo, non un atterraggio: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen circumnavigheranno la Luna in dieci giorni su una traiettoria libera e torneranno nell’Oceano Pacifico il 10 aprile.
Voleranno a migliaia di chilometri sopra la superficie ad una distanza dalla Terra superiore alle missioni Apollo e raggiungeranno una distanza dalla Terra di circa 252.000 miglia, superando il record stabilito da Apollo 13 nel 1970 in circostanze che nessuno avrebbe scelto. Dopo tutti questi anni, degli umani torneranno finalmente a vedere il lato nascosto della Luna.

Perché questa volta è diverso
Apollo era una gara, stavolta la NASA lo sa e lo dice: l’obiettivo di Artemis è costruire una presenza permanente. Una base lunare è nei piani dichiarati, con un atterraggio previsto per il 2028, e quella base è il trampolino necessario per Marte. Questo cambia ulteriormente la natura del progetto rispetto al 1969.
Tornare sulla Luna per restarci significa portare persone in un ambiente che modificherà i loro corpi nel tempo, costruire infrastrutture che nessuno ha ancora progettato per ambienti con un sesto della gravità terrestre, risolvere problemi di approvvigionamento, energia e radiazioni per i quali abbiamo ancora poca esperienza diretta, non si tratta quindi solo di una “gara spaziale” come fu l’ultima volta.
Novità
Victor Glover sarà il primo afroamericano a viaggiare oltre l’orbita terrestre bassa, Christina Koch sarà la prima donna, mentre Jeremy Hansen sarà il primo non americano ad avvicinarsi alla Luna. Artemis si avvicina dunque a scrivere la storia su più fronti. 54 anni di attesa, finalmente, finiranno stasera.
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