Ci sono diverse teorie scientifiche che sostengono sia possibile viaggiare nel tempo. La realtà, però, è un po’ più complicata.

Viaggiare nel tempo affascina gli scienziati da almeno 125 anni a questa parte. Durante la pandemia, tra l’altro, in cui anche i viaggi fisici erano molto limitati, questo argomento è prepotentemente tornato in auge e film e serie tv del calibro di “Ritorno al futuro” o “Dark” non hanno fatto altro che alimentare la curiosità intorno a questo argomento. Cerchiamo di capire qualcosa in più riguardo i viaggi nel tempo.

Una scena di “Ritorno al futuro”. Credit: Universal Pictures.

La macchina del tempo

Come anticipato, viaggiare nel tempo intriga l’uomo da oltre un secolo e fu H. G. Wells a scrivere il primo romanzo rivoluzionario, nel 1895, intitolato “La macchina del tempo”. Fu una delle prime storie di fantascienza che riguardava il viaggio nel tempo: parla di uno scienziato che costruisce un mezzo, in quarzo e avorio, in grado di farlo andare avanti e indietro nel tempo, ma non nello spazio. Durante una cena con degli amici, ricompare in uno stato terribile, con cicatrici e profonde ferite su tutto il corpo e racconta di essere stato nell’anno 802.701, e quindi nel futuro.

Tra l’altro verso la fine del XIX secolo iniziò a circolare, fra gli scienziati, la nozione secondo la quale il tempo poteva essere visto come una dimensione. D’altronde se nello spazio ci si poteva muovere facilmente, perché non sarebbe stato possibile farlo anche nel tempo?

Nel 1905 Einstein pubblicò la prima parte della sua “teoria della relatività” (quella ristretta), che presuppone che tempo e spazio siano malleabili e che la misurazione di entrambi dipenda dalla velocità relativa dell’osservatore. Qualche anno più tardi il tedesco Minkowski dimostrò che tempo e spazio potevano davvero essere concepiti come un’unica entità quadrimensionale, nota come spaziotempo. Nel 1915, poi, Einstein elaborò la teoria della relatività generale, in cui descriveva la gravità non più come una forza, ma come una curvatura spaziotemporale.

La teoria della relatività

Diciamo subito che la teoria della relatività ristretta non ci indica un modo per tornare indietro nel tempo, ma per andare avanti sì. E ad una velocità che potremmo controllare. Supponiamo che stiate viaggiando verso Alfa Centauri ad una velocità prossima a quella della luce. Voi siete su un’astronave e sulla Terra avete un fratello gemello. Quando tornerete a casa, sarete molto più giovani di lui. Il vostro tempo si sarà rallentato. Può sembrare illogico, ma è il famoso paradosso dei gemelli, mai smentito in oltre un secolo di fisica relativistica.

Nella relatività generale, invece, un oggetto con massa molto grande (come un buco nero) distorce lo spazio e il tempo. La conseguenza è che, così come viaggiare ad alta velocità influenza la velocità del tempo, trovarsi nei pressi di un oggetto massiccio influenzerà il modo in cui ognuno sperimenta il tempo. Il film “Interstellar” ne è un chiaro esempio, in questo caso.

Una scena di “Dark”. Credit: Netflix.
I wormhole

Gli scienziati hanno anche ipotizzato che i wormhole, o cunicoli spazio-temporali, possano collegare un luogo nello spaziotempo con un altro. Un astronauta, ad esempio, potrebbe entrare in un wormhole nella galassia di Andromeda nell’anno 3000 e uscire nella Via Lattea nell’anno 2000. Purtroppo, però, si tratta ancora di ipotesi, dato che servirebbero tipi di massa ed energia che non ci sono ancora noti. In più, ci si troverebbe di fronte al paradosso del nonno, ovvero: se viaggiaste indietro nel tempo e uccideste vostro nonno da giovane, come fareste a nascere (e quindi a viaggiare nel tempo)?

Molti fisici sostengono che anche fosse possibile viaggiare nel tempo, non si potrebbe cambiare il passato. Altri affermano che esistano più universi paralleli con più linee temporali. Quello su cui tutti sono d’accordo, però, è che ancora nessuno è stato in grado di costruire una DeLorean per viaggiare nel tempo, né si sta provando a creare un wormhole artificiale. Uno dei problemi che scuote gli scienziati da oltre un secolo è il conciliare la relatività generale con la meccanica quantistica. Nelle prossime settimane parleremo anche di gravità quantistica, teoria unificata che potrebbe fornire nuovi indizi sulla natura del tempo. E chissà, magari, un giorno, ci permetterà pure di influenzarlo.

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