I ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca sono riusciti a ottenere le prime immagini della struttura della materia oscura.
C’è lo zampino italiano dietro ad un nuovo studio sulla materia oscura che mostra le prime incredibili immagini della struttura che unisce due galassie e che risale a quando l’Universo aveva solo 2 miliardi di anni. La ricerca è stata pubblicata di recente su Nature Astronomy ed è intitolata “High-definition imaging of a filamentary connection between a close quasar pair at z=3”. Gli autori sono Michele Fumagalli e Matteo Fossati, docenti di Astrofisica dell’Università di Milano-Bicocca. Lo studio è stato effettuato in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
I dettagli della scoperta

Gli scienziati hanno sfruttato le capacità dello spettrografo MUSE del Very Large Telescope dell’ESO, in Cile. Grazie a questo strumento i ricercatori sono stati in grado di osservare un’intricata struttura cosmica simile ad una gigantesca ragnatela che unisce le galassie. “È l’impalcatura cosmica sulla quale si formano le strutture visibili dell’Universo osservabile”, ha spiegato Michele Fumagalli. “All’interno di questi filamenti scorre gas che alimenta la formazione stellare di queste galassie” ha aggiunto.
Perché non era stato possibile osservarla in precedenza
Grazie alla sua elevata sensibilità, MUSE ha permesso ai ricercatori di osservare qualcosa che non era mai stato visto con questi dettagli in precedenza. “Per anni le osservazioni di questa ragnatela cosmica sono state impossibili, soprattutto perché il gas presente nei filamenti è così diffuso da emettere un bagliore appena percettibile” ha continuato Fumagalli. “Catturando la debole luce proveniente da questo filamento, che ha viaggiato per poco meno di 12 miliardi di anni prima di giungere a Terra, siamo riusciti a caratterizzarne con precisione la forma e abbiamo tracciato, per la prima, il confine tra il gas che risiede nelle galassie e il materiale contenuto nella ragnatela cosmica”, ha detto Davide Tornotti.
Cosa c’entra questa ragnatela cosmica con la materia oscura
Questo gigantesco filamento cosmico collega due galassie. Al centro di ognuna c’è un buco nero supermassiccio. Questo tipo di osservazioni è importante per comprendere la formazione e l’evoluzione delle galassie. La materia oscura, che sappiamo costituire circa l’85% di tutta la materia nell’universo, dovrebbe giocare un ruolo determinante in questa architettura cosmica, come un’impalcatura su cui si costruiscono tutte le strutture visibili dell’Universo.
Per saperne di più
- Leggi i dettagli della pubblicazione sul sito dell’Università di Milano-Bicocca.
