È un vecchio progetto che prevede un motore a curvatura e che (forse) ci permetterà di curvare lo spazio-tempo per accorciare i tempi di un viaggio interstellare.

L’astronave Enterprise di Star Trek potrebbe divenire presto realtà. Un fisico della NASA di nome Harold White, specialista nei sistemi di propulsione, ha deciso di riprendere gli studi di Miguel Alcubierre per lavorare a questo nuovo modello spaziale. Dovremo però attendere ancora parecchi anni prima di poter viaggiare tra le stelle a velocità prossime a quelle della luce. Nel frattempo cerchiamo di capire su cosa si basa l’ambizioso progetto della NASA.

L’astronave Enterprise di Star Trek. Credit: p2722754 (Pixabay)

In cosa consiste il motore a curvatura di Alcubierre

Per capire come si muoverà l’astronave futuristica della NASA, dobbiamo un attimo tornare indietro al 1994, quando il fisico messicano Miguel Alcubierre scrisse il saggio intitolato “Il motore a curvatura: viaggi iper veloci all’interno della relatività generale”. In pratica sosteneva che sarebbe teoricamente possibile muoversi nello spazio ad una velocità addirittura superiore a quella della luce. Un’affermazione, questa, che però negherebbe i limiti imposti dalla teoria della relatività di Einstein.

In realtà, nel suo articolo il fisico spiegava che da un lato la navicella avrebbe viaggiato entro i limiti della velocità della luce. Dall’altro avrebbe “piegato” lo spazio per accorciare la distanza in modo da raggiungere la meta nel più breve tempo possibile. Peccato che sarebbe necessaria una immane quantità di energia (pari alla massa di Giove, secondo alcuni astronomi) per farlo. Un intervento sul motore a curvatura, però, ci permetterebbe di ridurre sensibilmente i consumi e a quel punto sarebbe necessaria una massa di “soli” 750 kg.

In questo modo potremmo addirittura raggiungere Alpha Centauri (la stella più vicina al nostro Sole) in appena due settimane. Parliamo sempre di ipotesi, ma non c’è dubbio che gli scienziati stiano lavorando per piegare artificialmente lo spazio-tempo secondo le indicazioni di Alcubierre. Al momento Harold White si è unito ad un’organizzazione no profit focalizzata sulla costruzione di tecnologie per portare gli esseri umani ben oltre il sistema solare esterno. Riuscirà nel suo intento?

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