Considerazioni sulle tipologie della personalità umana rapportate ai fenomeni fisici e gravitazionali interplanetari
La Fionda Gravitazionale avviene quando una sonda spaziale si avvicina a un pianeta, sfruttandone la gravità o quella di un corpo celeste massiccio per cambiare direzione e guadagnare velocità, viene poi scagliata verso destinazioni più lontane che richiederebbero troppo carburante per essere raggiunte con i soli motori.

Rappresentazione artistica di Europa Clipper che mostra la silhouette della sonda spaziale contro la superficie di Europa, con il braccio del magnetometro completamente dispiegato nella parte superiore e le antenne per lo strumento radar che si estendono dai pannelli solari. Crediti: NASA/JPL-Caltech
Perché le persone hanno bisogno della nostra energia?
Ti è mai capitato di dare tutto a una persona? Tempo, amore, consigli, solo per vederla poi sparire non appena le cose iniziano ad andarle bene? E ci chiediamo: “Cosa ho sbagliato?”. In realtà non hai sbagliato nulla: semplicemente siamo di passaggio e certe persone entrano nella nostra esistenza non per stabilirsi, ma perché in quel momento hanno bisogno della nostra energia e del nostro sostegno per proiettarsi in direzione dei loro obiettivi personali o di altre rotte.

Il paradosso del dare
Per la sonda, il pianeta non è una destinazione, ma un acceleratore. Senza quell’incontro ravvicinato, la sonda sarebbe rimasta bloccata. Paradossalmente, più sei stato un buon supporto: stabile e generoso, più le hai dato la velocità necessaria per potersi permettere di fare a meno di te.
La visione di Hegel e di Derrida
Quindi, non lasciarti logorare dal fatto di essere stato la fionda di qualcuno, anzi hai permesso a quella persona di raggiungere il proprio destino, cambiandolo in meglio perché le hai fornito gli strumenti necessari per maturare e camminare con le proprie gambe. In una prospettiva hegeliana, la separazione della sonda dal pianeta rappresenta la sua realizzazione: se la sonda restasse legata al pianeta, non diventerebbe mai ciò che deve essere e non avverrebbe così l’atto di autocoscienza. Secondo Derrida, invece, questo è il dono puro: accettare di essere lasciati, perché se ci fosse l’obbligo di restare o di ringraziare, non sarebbe un aiuto, ma un contratto che non libererebbe l’individuo verso il futuro (di seguito esempio di fionda gravitazionale).
La Dualità
Sicuramente, in momenti diversi della vita, siamo stati entrambi: sia sonde in cerca di slancio e sia pianeti che hanno offerto tutto, ma non risiede proprio in questa dualità la bellezza umana? Poter sperimentare diverse parti e ruoli che, sebbene a volte dolorosi, ci permettono di conquistare la versione migliore di sé stessi.
Fonte: Nasa.gov
