L’eruzione del Kilauea è stata accompagnata da un “volnado”, un vortice di polvere e cenere simile a un tornado, causato dal contrasto tra l’aria calda vicino alla lava e l’aria circostante più fredda.
Il vulcano Kilauea delle Hawaii, uno dei più attivi al mondo, ha eruttato nuovamente lo scorso 9 novembre, rilasciando in aria un’enorme fontana di lava. Secondo l’US Geological Survey, il vulcano è rimasto in eruzione ininterrottamente per quasi 5 ore, con la lava che ha raggiunto i 300-330 metri durante il corso dell’evento. Si tratta della 36esima eruzione da dicembre 2024.
Appare un “volnado” dopo l’eruzione del Kilauea: di che si tratta?
Questo video mostra la lava esplosa a oltre 300 metri di altezza dal vulcano Kilauea delle Hawaii. L’imponente eruzione è stata accompagnata da un cosiddetto “volnado”, ovvero un vortice di polvere e cenere simile a un tornado, causato dal contrasto tra l’aria calda vicino alla lava e l’aria circostante più fredda.
L’eruzione del Kilauea
L’eruzione è iniziata martedì 11 novembre dal cratere sommitale del vulcano. Quest’ultimo si trova all’interno del Parco nazionale dei vulcani delle Hawaii, su Big Island, l’isola più grande dell’arcipelago statunitense. Martedì mattina, poco dopo le 10 ora locale, il vulcano ha rilasciato roccia fusa che si è riversata sul fondo del cratere sommitale. Mezz’ora dopo, ha eruttato un’enorme colonna di lava alta 100 metri. Le autorità hanno chiuso tutta la zona circostante, che comunque non è molto popolata dato che la maggior parte degli hawaiani vive a Honolulu, sull’isola di Oahu, dove atterranno tutti i voli internazionali.
Per saperne di più:
- Segui la diretta della CNN.
