Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Maggio. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

In questo mese di Maggio le giornate si allungano considerevolmente, il Sole anticipa mediamente la sua levata di 1 minuto facendo sì che a fine mese sorga 30 minuti prima rispetto al primo giorno. Il tramonto invece ritarda mediamente di 1 minuto e 6 secondi ogni giorno che complessivamente si traduce in 33 minuti tra inizio e fine mese. Al termine dei 31 giorni del quinto mese dell’anno, abbiamo 1 ora e 3 minuti in più di luce. Il Sole ora si trova nella costellazione del Ariete fino a metà del mese per continuare il suo percorso verso il Toro. Ecco il cielo di Maggio.

Posizione del Sole
Posizione del Sole il giorno 15 di Maggio ore 12.00. Credit: Heavens Above

Ora diamo uno sguardo alla sfera celeste di questo mese

Il cielo di Maggio
Il cielo di Maggio il giorno 15 ore 00:00. Credit: Stellarium

A Est troviamo la costellazione dell’Aquila, l’Ercole e la Lira mentre a Nordest possiamo vedere il Cigno, il Drago ed il Cefeo. A Nord si può individuare Cassiopea e la Giraffa, A Nordovest la costellazione dell’Auriga già verso il tramonto, la Lince e l’Orsa Maggiore. A Ovest cominciano a tramontare il Cancro ed il Leone ma visibili per una parte della serata, A Sudovest l’Idra e il Cratere. A Sud troviamo la Vergine con la sua stella principale Spica(αVir), e la Bilancia e il Boote con la Luminosa Arturo(αBoo) mentre a Sudovest l’Ofiuco e la corona Boreale comincia anche ad essere visibile lo Scorpione. Già in questa stagione per chi ha un cielo discretamente buio anche se bassa all’orizzonte in direzione Est\Sudest verso la mezzanotte è già possibile vedere parzialmente il centro della nostra galassia.

Questo mese vogliamo segnalarvi Cr 399 detto anche “L’Attaccapanni”, un brillante asterismo visibile nella costellazione della Volpetta. Osservato e descritto per la prima volta dall’astronomo arabo Al Sufi nel X secolo e fino agli anni ’70 si pensava che queste stelle avessero un certo legame fisico, ossia farebbero parte di un ammasso aperto ma poi studi condotti nell’anno 1998 anno chiarito che l’oggetto in realtà è un semplice asterismo, ossia che nessuna delle sue componenti sarebbe legata da interazioni gravitazionali, dista dalla terra circa 420 anni luce. E con telescopi di piccola taglia o bassissimi ingrandimenti che si può ammirare l’asterismo che presenta una sequenza di sei stelle disposte in senso est-ovest, con quattro stelle disposte a forma di gancio nella parte meridionale nella sua interezza ma anche con un binocolo 10×50 e facile individuarlo.

Cr 399 o Coat Hanger. Credit: Petr Novák
Posizione di Cr 399. Credit: Stellarium

Per i più arditi suggeriamo M101 o galassia Girandola, una galassia a spirale nella costellazione dell’Orsa Maggiore. Dista circa 21.000.000 anni luce dalla Terra e ha un diametro di circa 170.000 anni luce. Per la sua relativa “vicinanza” e se si dispone di un buon cielo buio, è già identificabile con strumenti di media taglia perché la vediamo letteralmente “di faccia” ma si può cominciare ad apprezzarne i dettagli del suo nucleo brillante con un telescopio di almeno 200mm di apertura, molto meglio se con strumenti di aperture più generose.

Galassia Girandola, M101. Credit: HST \ NASA
Posizione di M101. Credit: Stellarium

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Osservazione dei pianeti nel cielo di Maggio

Immagine Apple Watch

Gli appassionati di osservazione e fotografia planetaria potranno iniziare a sistemare la strumentazione in vista dell’estate e anche a scattare qualche foto, in attesa delle opposizioni che avverranno durante l’estate per Giove e Saturno, ma anche Marte intorno a Dicembre. Ricordiamo che il momento migliore per l’osservazione dei pianeti interni (Mercurio e Venere) coincide con la loro distanza (elongazione) massima dal Sole per ovvi motivi, mentre per i pianeti esterni il momento migliore è l’opposizione, ovvero quando si trovano allineati a Sole e Terra e dalla parte opposta di quest’ultima rispetto al Sole. In questa posizione infatti la distanza dalla terra è minima, l’illuminazione è massima e il pianeta rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte.

Marte (mag.: +0.8, dimensione apparente: 6”) sarà visibile la mattina prima dell’alba in direzione sud-est, sorgendo prima delle 4:00. La sua dimensione angolare è in crescita, fino alla prossima opposizione prevista l’8 Dicembre, quando – per confronto – la dimensione apparente raggiungerà i 17”.

Marte
Marte. Credit: Massimiliano Veschini
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Marte all’alba a metà mese. Credit: Sky Safari app, iOS

Giove (Mag.: -2.2, dimensione apparente: 35.8”) uscito dalla congiunzione solare il 5 marzo, è ora visibile prima dell’alba. Lo vedrete sorgere intorno alle 4:00 del mattino, raggiungere elevazione massima intorno alle 10:00 e tramontare intorno alle 16:00. All’alba l’elevazione sarà intorno ai 20°.

Giove all’alba a metà mese. Credit: Sky Safari app, iOS
Giove con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Saturno (Mag.: +0.8, dimensione apparente: 16.9”) è uscito dalla congiunzione solare  il 4 di Febbraio. Sarà visibile la mattina, la sua dimensione angolare crescerà progressivamente fino all’opposizione della prossima estate. Sorgerà intorno alle 2:30 del mattino, raggiungendo elevazione massima di circa 30° intorno alle 7:30. La visibilità del polo sud del pianeta aumenterà ancora fino al 2025.

Dopo svariati anni simili, torna visibile il polo sud di Saturno. Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/
Saturno con alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/
Saturno al transito a metà mese. Credit: Sky Safari app, iOS

Urano (Mag.: +5.9, dimensione apparente: 3.4”) in congiunzione solare il 5 del mese, si troverà – quindi – troppo vicino al sole per essere osservato. Ricordiamo che – in ogni caso – Urano non può mai essere osservato a occhio nudo.

Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
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Nettuno (Mag.: +7.9, dimensione apparente: 2.2”) uscito dalla congiunzione solare il 13 marzo scorso, sarà visibile prima dell’alba a un’altezza di circa 20°. Non facile – comunque – osservarlo in questo periodo. Anche Nettuno – in ogni caso – non è visibile a occhio nudo.

Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
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Nettuno all’alba a metà mese. Credit: Sky Safari app, iOS

Mercurio (Mag.: +0.4, dimensione apparente 8”) – a causa della sua vicinanza al sole – è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Sarà – tuttavia – particolarmente ben piazzato per l’osservazione all’inizio del mese, prima del tramonto. Avendo raggiunto – infatti – la massima elongazione est il 30 Aprile, si troverà in posizione molto favorevole all’inizio di Maggio quando potrà essere osservato vicino alle Pleiadi.

Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
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Mercurio al tramonto il 29 Aprile. Credit: Sky Safari app, iOS

Venere (Mag.: -4.1, dimensione apparente: 16.7″) sarà visibile la mattina guardando verso nord-est prima dell’alba. A inizio mese si troverà molti vicino a Giove. IL 27 del mese – invece – si troverà vicino a una bellissima luna crescente al 10%.

Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
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Giove e Venere all’alba il primo del mese. Credit: Sky Safari app, iOS

Visibilità della Via Lattea

Maggio permette di osservare e fotografare la Via Lattea in maniera piuttosto interessante. Il nucleo non è ancora visibile sopra l’orizzonte in prima serata, ma durante la nottata sarà possibile osservarlo, proseguendo fino all’alba. La Via Lattea apparirà già dopo il crepuscolo, ma potremo osservarne solo la parte meno luminosa. Nel corso della notte, come detto sorgerà invece il luminoso e meraviglioso nucleo (indicativamente dopo le 01:00).  

La Via Lattea. Credit: Stefano Maraggi

In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione verticale e ritrarre l’intero arco galattico (visibile) in prima serata è complicato, quindi sconsigliato. Sarà invece abbastanza semplice farlo man mano sarà visibile il nucleo, avvicinandosi all’alba. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia quindi o i primi giorni del mese o dal 23 Maggio in poi, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal giorno 30.

La Luna ed eventi astronomici del cielo di Maggio

La Luna nuova cadrà 30 Maggio. Il primo quarto ci sarà il 9 mentre avremo la Luna piena ci sarà il 16 Maggio alle 04:13 infine l’ultimo quarto cadrà il 22. La Luna è ben osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Il 16 Maggio ci sarà un’eclissi totale di Luna che ovviamente seguiremo in diretta. Dal 21 Maggio al 27 la Luna con i pianeti formerà dei veri e proprio quadri a sud ovest prima del sorgere del Sole (segnaliamo la congiunzione del 27 con Venere). Il 29 ed il 30, invece, Marte e Giove daranno vita ad una congiunzione molto stretta visibile sempre prima dell’alba (seguiranno guide). Buone osservazioni e cieli sereni.

Articolo redatto daFrancesco CuccioGiuseppe MarozzaPasquale D’AnnaStefano Maraggi

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