La manovra orbitale, avvenuta lo scorso 28 settembre, consentirà alla sonda di migliorare la traiettoria verso Giove.
Il 28 settembre, la sonda Jupiter Icy Moons Explorer (Jupiter Icy Moons Explorer) dell’Agenzia Spaziale Europea ha sfiorato il limite esterno dell’atmosfera terrestre, sfruttando la gravità del nostro pianeta per modificare la sua traiettoria verso Giove con un consumo di carburante minimo. Il sorvolo ha deviato Juice di un angolo di 20° rispetto alla sua traiettoria pre-sorvolo e ne ha aumentato la velocità di 3,5 km/s. Nelle quattro settimane precedenti al sorvolo, gli operatori della sonda hanno dovuto dare a Juice solo una piccola spinta (su sei opportunità previste) per posizionarla esattamente sulla traiettoria di avvicinamento corretta, in modo da sfruttare al meglio la gravità terrestre. Hanno monitorato la sonda con particolare attenzione dal 17 agosto e continueranno a farlo fino al 10 ottobre. Il massimo avvicinamento di Juice è avvenuto alle 13:45 del 28 settembre. Mentre Juice sorvolava l’Oceano Indiano a soli 8640 km di altitudine, ha scattato una serie di immagini con le sue telecamere di monitoraggio di bordo.
La Terra come banco di prova

Sebbene l’obiettivo principale fosse quello di modificare la traiettoria di Juice, il sorvolo ha offerto anche una terza opportunità per testare gli strumenti scientifici di Juice su una superficie reale nello spazio: la prima si è verificata durante la manovra di assistenza gravitazionale Luna-Terra del 2024 e la seconda durante le osservazioni della cometa 3I/ATLAS nel 2025. I team dei centri operativi, scientifici e tecnici dell’ESA hanno lavorato intensamente per mesi con quelli esterni che si occupano dei 10 strumenti scientifici di Juice, pianificando quali strumenti attivare e quando. LA quadra è riuscita a massimizzare il tempo operativo, considerando le limitate risorse a disposizione del veicolo spaziale.
Tanti sorvoli previsti
È stato un lavoro impegnativo, ma un sorvolo della Terra è in realtà relativamente semplice rispetto ai 35 sorvoli che Juice effettuerà prossimamente sulle lune giganti di Giove, Ganimede, Europa e Ganimede. Per i sorvoli di Europa, ad esempio, le discussioni sul funzionamento degli strumenti sono iniziate 10 anni fa e continueranno fino a quando Juice non sorvolerà Europa all’inizio degli anni 2030. Il sorvolo della Terra è un’ottima opportunità per calibrare gli strumenti, capire come utilizzarli al meglio nello spazio (dove funzionano sempre in modo leggermente diverso rispetto alla Terra) e sviluppare strumenti di analisi dei dati. Ma i sorvoli delle lune ghiacciate saranno la vera sfida, e Juice dovrà essere pronto a raccogliere i migliori dati scientifici possibili.
Prossima tappa: un ultimo saluto alla Terra

Durante il sorvolo della Terra, Juice ha trascorso diversi giorni attraversando la magnetosfera, la parte del campo magnetico terrestre che si estende lontano dal Sole. Ciò ha offerto un’eccellente opportunità per misurare campi magnetici e particelle cariche a grande distanza dal nostro pianeta. Nel frattempo, la missione euro-cinese Smile ha osservato l’aurora boreale e misurato campi magnetici e particelle in prossimità della Terra. Insieme, le osservazioni di Juice e Smile offrono un’opportunità unica per collegare l’attività nella lontana magnetosfera con ciò che accade ai poli terrestri. Nel gennaio 2029, Juice incontrerà la Terra un’ultima volta, tornando per un terzo sorvolo del nostro pianeta natale per immettersi sulla traiettoria finale che la porterà a incontrare Giove nel 2031.
Per saperne di più
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