Le “stelle cadenti”, chiamate lacrime di San Lorenzo, rendono magiche le notti di agosto. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle meteore Perseidi

Le Perseidi sono considerate una delle piogge meteoriche più belle. Le meteore, romanticamente chiamate “stelle cadenti”, sono molto veloci (59 km/s) e luminose e spesso lasciano dietro di esse lunghe “scie” di luce colorate mentre attraversano l’atmosfera terrestre. Le Perseidi sono uno degli sciami più intensi (50-100 meteore osservate all’ora) e sono visibili da fine luglio a fine agosto durante le caldi notti d’estate. Non sono l’unico sciame meteorico (famose sono le Geminidi, le Leonidi, le Orionidi ecc…) ma senza dubbio le “lacrime di San Lorenzo” sono le più affascinanti.

Perseidi
Le Perseidi. Credit: NASA/JPL

Come, quando e dove osservarle

Come detto saranno visibili per tutto il mese corrente, con il picco la notte tra il 12 e 13 agosto (l’orario del massimo è quasi all’alba). Ma c’è un problema: la Luna piena. Normalmente sono previste dalle 40 alle 60 meteore all’ora ma l’illuminazione del nostro Satellite ne ridurrà la visione a circa 20 all’ora. Il radiante, la zona del cielo dalla quale sembrano provenire, è situato nella costellazione di Perseo (per questo prendono il nome di Perseidi). Dunque volgete lo sguardo a nord-est a partire dalle 22:00 alla ricerca proprio del Perseo (aiutatevi con qualche applicazione per osservare il cielo: Stellarium, Google Sky Map, Star Walk, Mappa Celeste). Godetevi il cielo ad occhio nudo: non c’è bisogno di alcuno strumento per osservarle. Ecco il link alla guida all’osservazione del cielo di agosto 2022https://www.passioneastronomia.it/il-cielo-di-agosto-2022/

Le Perseidi
Il radiante delle Perseidi. Credit: Stellarium

Da dove vengono le meteore?

Le meteore provengono da particelle di comete o da frammenti di asteroidi. Quando le comete orbitano intorno al Sole, lasciano una scia polverosa. Ogni anno la Terra attraversa queste scie di detriti, che entrando a contatto con l’atmosfera, si disintegrano e creano strisce infuocate (a causa dell’attrito) e colorate nel cielo (il colore dipende dalla composizione chimica). Le Perseidi “provengono” dalla cometa 109P/Swift-Tuttle (il nucleo ha un diametro di 26 chilometri). Essa impiega 133 anni per compiere una rivoluzione attorno al Sole. Fu Giovanni Schiaparelli a rendersi conto nel 1865 che questa cometa era la fonte delle Perseidi mentre la cometa fu scoperta nel 1862 da Lewis Swift e Horace Tuttle. La Swift-Tuttle ha visitato per l’ultima volta il sistema solare interno nel 1992.

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Fonte: NASA

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