Anziché essere cacciati dopo alcuni esperimenti falliti, 5 studenti californiani riuscirono a testare con efficacia la propulsione a razzo. Ecco la loro incredibile storia.

C’è una scena del film “Sopravvissuto – The Martian” in cui Matt Damon tenta di costruire una serra su Marte. Il primo tentativo, però, si conclude con un’esplosione, dopo la quale il protagonista cita la storia dei 5 studenti che negli anni Trenta fondarono il Jet Propulsion Laboratory della NASA. Partiamo proprio da qui per raccontarvela.

Da sinistra a destra, Rudolph Schott, Apollo MO Smith, Frank Malina, Edward Forman, Jack Parsons. Credit: NASA/JPL-Caltech

Da dove arriva il Jet Propulsion Laboratory della NASA

Per capire come siamo arrivati ad avere sonde su Marte e nello spazio interstellare, dobbiamo per un attimo tornare ai primi anni Trenta del Novecento. Un gruppo di studenti californiani iniziarono a condurre alcuni esperimenti sulla propulsione a razzo, sotto la supervisione del professor Theodore von Kármán. I primi test furono un vero disastro e si conclusero con alcune esplosioni che misero perfino a repentaglio la vita degli studenti stessi. Anziché cacciarli, però, si decise di mandarli fuori dal campus, in un canyon chiamato Arroyo Seco a nord di Pasadena. Continuarono a lavorare ai loro esperimenti. Lì, il 31 ottobre del 1936 gli studenti Frank Malina, Apollo MO Smith e Qian Xuesen, affiancati da Jack Parsons e da Edward Forman, riuscirono finalmente a testare con successo il primo razzo alimentato ad alcool.

Nel frattempo, il loro professore chiese all’esercito statunitense nuovi strumenti per dotare i velivoli di piccoli razzi per aumentarne la spinta. Grazie all’aiuto dei militari, si costruirono i primi laboratori sulle terre di Arroyo Seco. Il termine Jet Propulsion Laboratory venne usato per la prima volta nel ’43, in piena Seconda Guerra Mondiale, quando proprio l’esercito chiese al gruppo di lavoro di analizzare i razzi dei nazisti. Già a fine 1944 si iniziarono a testare i primi missili nel deserto del Mojave, mentre nel ’54 il JPL collaborò col gruppo di Wernher von Braun per dimostrare che la testata di un razzo potesse essere fatta rientrare dallo spazio senza bruciare. Il 31 gennaio 1958 l’Explorer 1 divenne ufficialmente il primo satellite lanciato dagli Stati Uniti dopo gli Sputnik sovietici. I successi del Caltech portarono poi alla nascita della NASA nel luglio del 1958 e il JPL diventò il primo centro di ricerca e sviluppo governativo degli Stati Uniti. Il resto è storia.

Riferimenti: NASA

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