Lo studio, pubblicato su Nature, rivela il passato di Marte totalmente diverso rispetto alla situazione odierna. Il Pianeta Rosso aveva fiumi

Su Marte fino a 3,7 miliardi di anni fa scorrevano fiumi. Questi formavano canali e banchi di sabbia proprio come il nostro Po. Lo scenario è stato ricostruito da una ricerca, pubblicata su Nature Communications, da Francesco Salese, esperto di geologia planetaria e principale coordinatore dello studio. Il risultato raggiunto è stato possibile grazie al lavoro del Mars Reconnaissance Orbiter della NASA (in particolare dallo strumento HiRISE). La sonda MRO è stata lanciata il 12 agosto 2005 giungendo in orbita intorno al Pianeta Rosso il 3 febbraio 2006.

Ecco la simulazione dell’aspetto di Marte. Credit: NASA

Tutto parte dall’analisi della parete rocciosa collocata a Izola Mensa, nella parte nord-occidentale del bacino dell’Hellas: un lago enorme esteso 2300 chilometri e profondo 7. Il fiume attraversava la pianura e sfociava proprio nel lago (tutto grazie all’analisi dei depositi lasciati nella falesia).

Animazione 3D delle prime prove di fiumi conservate in pareti rocciose

Conclusioni

Lo studio delle rocce è fondamentale per comprendere la storia geologica di Marte grazie ai sedimenti (come del resto avviene sulla Terra). Esistevano condizioni ambientali fondamentali per l’esistenza di grandi fiumi sulla superficie del Pianeta Rosso (c’era un vero e proprio ciclo dell’acqua). Tutto questo rientra nella ricerca della presunta vita passata.

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