Quanto sono simili Marte e la Terra? Analizziamo qualche dato e perché tutto è collegato anche al programma Artemis

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Con il programma Artemis, l’uomo tornerà sulla Luna per principalmente due motivi: restarci e ripartire. Ma ripartire per dove? Per andare piú lontano, verso la prossima meta che ha un nome ben preciso: Marte.

Tanta scienza

Forse per il suo bizzarro movimento nella volta celeste, o forse a causa del suo colore rosso vivo, chissà, ciò che non si può negare è il ruolo da protagonista che sia la comunità astronomica sia l’immaginario pubblico hanno attribuito a Marte. Proprio il colore rosso acceso che ricorda il sangue ne ha fatto il protagonista di miti e leggende tramandate fra le antiche civiltà come quelle dei maya, dei greci e dei romani, i quali ritenevano che il pianeta fosse in realtà il dio della guerra (nervosetti eh?). Oggi sappiamo, invece, che la caratteristica colorazione di Marte è dovuta all’abbondanza di ossidi e idrossidi di ferro che ne ricoprono la superficie. In altre parole, potremmo perciò dire che Marte è arrugginito, anche se basta grattare leggermente la superficie per scoprire che la sua colorazione vira dal grigio al nero con sfumature verdastre.

Marte
Marte ripreso dalla sonda Viking 1. Credits, NASA / USGS.

Una volta appurato l’animo pacifico del pianeta e che il colore rosso non era dovuto alla presenza di fiumi traboccanti di sangue, l’attenzione degli scienziati si è tutta rivolta alle svariate analogie geologiche che Marte condivide con la Terra, le quali hanno contribuito così a farne uno dei principali candidati per la ricerca di biofirme, qualsiasi cosa che gridi: «Ehi, qui c’è vita!».

Quanto sono simili Marte e la Terra?

Marte è il quarto pianeta del Sistema solare, ha una distanza media dalla nostra stella di circa 228 milioni di chilometri (1,524 UA) e segue immediatamente la Terra; questo fa del pianeta «rosso» il primo dei pianeti esterni (pianeti che orbitano oltre l’orbita terrestre).

In termini di dimensioni, Marte ha un diametro equatoriale di 6787 chilometri (all’incirca metà di quello terrestre) con un lieve schiacciamento ai poli (appiattimento 0,009). L’orbita del pianeta è sensibilmente ellittica e viene percorsa in circa due anni (687 giorni), mentre in merito al suo periodo di rotazione (giorno marziano o «Sol») è di poco maggiore a quello della Terra (24h 37min e 25s). L’inclinazione dell’asse marziano è di 25° 19’. La temperatura media della superficie oscilla tra i -63 °C e i 14 °C mentre i valori massimi e minimi rilevati sono rispettivamente di 20 °C e -153 °C (insomma, in caso di vacanza su Marte si consiglia un abbigliamento adeguatamente caldo).

Composizione atmosferica

In merito alla composizione atmosferica del pianeta, questa appare costituita per il 95% da anidride carbonica, 2,59% da azoto molecolare, 1,94% da argon. Una restante piccola porzione comprende gas di interesse astrobiologico come l’ossigeno e il metano. Tirando le somme, ne conviene che di analogie con il nostro pianeta su Marte ve ne sono, ma di contro molteplici appaiono anche le differenze che ne accentuano le ostilità, almeno attuali, legate allo sviluppo e alla sopravvivenza di possibili forme di vita.

Per saperne di più:

  • Consulta la sezione della NASA dedicata al Pianeta Rosso