Il telescopio spaziale James Webb ha rilevato lo stesso segnale chimico sconosciuto su due mondi opposti del Sistema Solare: Titano, la luna di Saturno avvolta da un’atmosfera di idrocarburi, e Plutone, il pianeta nano ghiacciato ai confini del Sistema Solare. Due strumenti diversi di Webb hanno visto la stessa cosa, e questo esclude quindi un difetto tecnico.
Titano, la luna di Saturno, ha laghi di metano liquido, un’atmosfera densa e una chimica che ricorda quella della Terra primordiale. Plutone, ai confini del Sistema Solare, è un mondo ghiacciato con vulcani di ghiaccio. Entrambi sono ricchi di azoto e idrocarburi, entrambi hanno un’atmosfera in cui la luce del Sole scatena reazioni chimiche. Il telescopio James Webb ha puntato i suoi strumenti su Titano per studiare il clima e la composizione. Ha trovato qualcosa che i ricercatori non sanno identificare… poi ha puntato su Plutone e ha trovato la stessa identica cosa.

La firma sconosciuta
Il segnale è apparso indipendentemente in due diversi strumenti di Webb, il che rende improbabile un difetto tecnico. Il team guidato dall’astronomo Bruno Bézard del CNRS francese ha esaminato diverse possibilità, ma finora nessuna corrisponde. La scoperta, neanche a dirlo, è importante perché Titano è considerato un laboratorio naturale per studiare la chimica prebiotica, cioè le condizioni che precedono la vita.
Se su Titano e Plutone c’è la stessa molecola sconosciuta, forse quella molecola si forma attraverso un processo che ad oggi non abbiamo ancora capito, o forse, nella più importante delle ipotesi, è qualcosa che non abbiamo mai visto prima. Staremo a vedere se ci saranno ulteriori risvolti nelle prossime settimane.
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