Ci stanno arrivando decine di segnalazioni e foto su un fenomeno visibile in tante parti del mondo (immerso nell’aurora), è uno STEVE
Siamo letteralmente invasi da foto che ritraggono un fascio luminoso nel cielo. Stanotte (notte tra il 16 e il 17 Maggio 2025) questo fenomeno atmosferico si è presentato immerso nelle luce dell’aurora boreale ed è stato fotografato in diverse parti del mondo. Vi diciamo subito che si tratta di…STEVE! Facciamo chiarezza.
La spiegazione
STEVE sta per Strong Thermal Emission Velocity Enhancement ed è un fenomeno simile alle loro cugine più note, le aurore boreali e australi. STEVE è causato da una fascia di gas caldi anziché da particelle come elettroni e protoni come le aurore. Le principali cause dello meteorologia spaziale sono i brillamenti solari e le relative espulsioni di massa coronale solare. Questi eventi eruttivi sul Sole rilasciano fotoni e particelle energetiche che entrano in collisione con la Terra e il suo campo magnetico protettivo, la magnetosfera.

Sole, aurora e STEVE
Quando un’espulsione di massa coronale raggiunge la Terra, energizza gli elettroni e i protoni nella magnetosfera e li accelera lungo le linee del campo magnetico verso regioni vicine ai poli Nord e Sud, dove elettroni e protoni collidono con l’ossigeno e l’azoto nell’alta atmosfera terrestre. Questo processo eccita atomi e molecole che poi rilasciano luce visibile nel cielo polare, chiamata aurora. Osservare l’aurora è uno dei pochi modi in cui possiamo sperimentare direttamente la meteorologia spaziale. La configurazione del campo magnetico terrestre fa sì che le aurore boreali e australi siano più facilmente osservabili nelle regioni polari. Tuttavia, nei rari casi di un’intensa tempesta solare, l’aurora può essere vista quasi fino all’equatore.
Per saperne di più:
- Leggi l’articolo “This is STEVE, He’s from Outer Space” del NOAA
