La maggior parte della ricerca scientifica fino ad oggi si è concentrata sulla possibilità di trovare l’antenato comune

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Un ateo, un cristiano e un ebreo iniziano a parlare di scienza e fede. Potrebbe sembrare l’inizio di una barzelletta. In realtà, c’è stato un incontro proprio su questo tema convocato da S. Joshua Swamidass, professore di Patologia e Immunologia della McKelvey School of Engineering. L’incontro ha riunito scienziati e teologi per discutere del suo libro, “The Genealogical Adam and Eve”. La tesi sostenuta è che non vi sia alcuna contraddizione tra la teoria evoluzionistica e la credenza in Adamo ed Eva come coppia creata appositamente seimila anni fa.

Adamo ed Eva sono veramente esistiti?

Adamo ed Eva nella Cappella Sistina a Roma

La maggior parte della ricerca scientifica fino ad oggi si è concentrata sulla possibilità che Adamo ed Eva abbiano trasmesso materiale genetico a tutti gli esseri viventi. Tuttavia, questo non sembra essere il tipo di ascendenza di cui si occupa la Bibbia. Piuttosto, la Bibbia si occupa di genealogia. Basti pensare che le genealogie riempiono undici capitoli della Genesi. Chi ha generato chi e qual è la storia della loro linea? Questa è una questione completamente diversa e, a quanto pare, può essere esplorata con la genetica delle popolazioni. Mentre tutti gli antenati genetici sono antenati genealogici, non è necessariamente vero il contrario.

E quindi?

Ebbene, nel 2004 è stata creata una simulazione al computer della vita sulla Terra per verificare a quando risalisse il più recente antenato comune di tutti gli esseri umani. I ricercatori hanno introdotto variabili più rigide di quelle storicamente esistenti per aumentare le probabilità che ci fosse un antenato comune nel recente passato. Nonostante ciò, i risultati, pubblicati su Nature, hanno trovato antenati comuni solo duemila o tremila anni fa.

Fantasmi genetici

La maggior parte di questi antenati comuni sono “fantasmi genetici”. Significa che, pur essendo i tuoi antenati, non hai ereditato alcun DNA da loro. Questo significa che gli antenati universali sono sorprendentemente recenti e ancora misteriosi. Swamidass include anche interessanti spunti teologici, storici e filosofici, disseminati tra le pagine del suo libro. La copertina gioca un ruolo fondamentale in questo libro, combinando filamenti di DNA con una lamina d’oro che ricorda i dipinti di Makoto Fujimura. La copertina unisce arte, teologia e scienza, proprio come il libro stesso cerca di creare un terreno comune tra questi diversi modi di vedere e dare un senso al mondo.

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