In un’adrenalinica simulazione pubblicata su Youtube, l’agenzia spaziale americana mostra come potrebbe essere Venere all’interno della sua densa atmosfera.

La scorsa primavere la NASA ha annunciato di voler sviluppare due nuove missioni per esplorare Venere, nei primi anni del 2030. La prima, chiamata VERITAS (abbreviazione di Venus Emissivity Radio Science InSAR Topography e Spectroscopy) prevede l’invio di una sonda che orbiterebbe attorno al pianeta, con l’obiettivo di scrutarlo attraverso la spessa coltre di nubi che lo circonda. La seconda, chiamata DAVINCI (Deep Atmosphere Venus Investigation of Noble Gas, Chemistry and Imaging), si spingerebbe un po’ più avanti, rilasciando una sonda nell’atmosfera venusiana. In un nuovo video pubblicato sul canale Youtube dell’agenzia, la simulazione di come potrebbe essere Venere da dentro.

Venere, visto da dentro

La missione DAVINCI è prevista per il 2029 e si dividerà in due parti. Nella prima, il veicolo spaziale principale effettuerà due sorvoli del pianeta per studiarne l’atmosfera e la superficie. Il lavoro della navicella si concentrerà sull’osservazione delle nuvole venusiane e sul tentativo di identificare una misteriosa sostanza chimica che assorbe tutta la luce ultravioletta proveniente dal Sole.

Sulla faccia del pianeta non rivolta verso il Sole la sonda mapperà la superficie agli infrarossi, dato che le rocce, di notte, rilasciano il calore assorbito durante il giorno. Gli scienziati sperano di riuscire a capire meglio come si siano formati gli strani altopiani presenti sul pianeta “infernale”. Sette mesi dopo la sonda effettuerà una discesa di circa un’oretta attraverso le nuvole, trasmettendo tutti i dati possibili alla Terra. Se finora siamo stati solo in grado di osservare senza avvicinarci troppo (o, almeno, senza ridurre in polvere le sonde che abbiamo mandato su Venere), stavolta la DAVINCI rileverà composizione, temperature, pressioni e velocità dei venti presenti in ogni strato dell’atmosfera venusiana. Il team della NASA addetto alla missione spera di riuscire a comprendere meglio come si sia evoluto questo gemello mancato della Terra e a capire, una volta per tutte, se c’era acqua liquida, un tempo, su Venere.

Come potrebbe essere Venere visto da dentro. Credit: NASA

Come si concluderà la missione DAVINCI

Una volta che la superficie del pianeta sarà visibile, la sonda inizierà a catturare quante più immagini possibili e ad alta risoluzione delle rocce venusiane. D’altronde la superficie di Venere è ricca di questi tasselli rocciosi vulcanici, dove la roccia si è continuamente piegata: un fenomeno che qui da noi avviene solo nelle profondità della crosta terrestre. Gli scienziati sfrutteranno immagini e dati per capire come queste rocce siano finite in superficie, in modo da permettere loro di ricostruire il travagliato passato del pianeta.

Insomma, vedremo una volta per tutte come potrebbe essere stare sulla superficie di Venere. È il bello della scienza e delle nuove scoperte tecnologiche: ti permettono di viaggiare nello spazio e nel tempo senza muoverti da casa. E, anzi, stavolta forse riusciremo anche a sapere se Venere, un tempo, è stato un pianeta abitabile o meno.

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