La “Green Sky Band” e la stratificazione dei colori del cielo al crepuscolo dopo il tramonto del Sole
Chi osserva con attenzione il cielo dopo il tramonto avrà probabilmente notato che, nelle fasi del crepuscolo, il cielo occidentale non si spegne in modo uniforme ma si organizza in bande di colore sovrapposte. Vicino all’orizzonte dominano i rossi e gli aranci, che gradualmente sfumano nel giallo e, più in alto, nel blu profondo del cielo serale. In alcune condizioni particolarmente favorevoli, tra queste regioni cromatiche può emergere anche una sottile fascia verde.
La disposizione di colori
Questa disposizione dei colori può ricordare quella di un arcobaleno disteso orizzontalmente nel cielo, ma il fenomeno non è prodotto dagli stessi meccanismi fisici dell’arcobaleno. In quest’ultimo caso i colori derivano dalla rifrazione e dispersione della luce nelle gocce d’acqua; nel crepuscolo, invece, l’origine è legata principalmente alla diffusione della luce solare nell’atmosfera, al filtraggio spettrale dovuto all’ozono e alla particolare geometria di osservazione quando il Sole si trova sotto l’orizzonte.

Tra queste bande cromatiche, la più sorprendente è proprio la Green Sky Band, la banda verde del crepuscolo.

Il crepuscolo come spettro atmosferico
Quando il Sole scende sotto l’orizzonte, la luce solare che raggiunge l’osservatore deve attraversare percorsi atmosferici sempre più lunghi. Durante questo tragitto le diverse lunghezze d’onda della luce vengono modificate da vari processi fisici. Il principale è la diffusione di Rayleigh, che disperde più efficacemente le lunghezze d’onda corte (blu e violetto). Quando il Sole è molto basso sull’orizzonte, gran parte della componente blu della luce diretta viene diffusa lontano dalla linea di vista, lasciando predominare le lunghezze d’onda più lunghe, responsabili dei colori rossi e arancioni che caratterizzano il tramonto.
Allo stesso tempo, la luce diffusa nelle regioni più alte del cielo conserva una maggiore componente blu, producendo il gradiente cromatico tipico del crepuscolo. Tra queste due regioni può svilupparsi una zona di equilibrio spettrale dove le componenti rosse e blu si bilanciano in modo tale da generare la percezione del verde tra il giallo e il ciano.

La banda verde del crepuscolo
La Green Sky Band è una sottile fascia verdastra che può apparire tra la zona arancione dell’orizzonte e il blu del cielo superiore. Per molto tempo questo fenomeno è stato citato solo sporadicamente nella letteratura scientifica e spesso considerato difficile da osservare o addirittura soggettivo. Uno studio sistematico del fenomeno è stato condotto da Anna Lange e Christian von Savigny, che hanno analizzato la formazione della banda verde attraverso simulazioni di trasferimento radiativo atmosferico pubblicate su Applied Optics.
I loro risultati mostrano che la banda verde emerge quando le intensità relative della luce nelle regioni spettrali blu, verde e rosso raggiungono un equilibrio molto specifico. Tra i fattori più importanti nel determinare questo equilibrio vi è l’assorbimento dell’ozono stratosferico nelle bande di Chappuis, un insieme di bande di assorbimento che si estendono approssimativamente tra 450 e 650 nanometri. Quando la luce solare attraversa lunghe colonne atmosferiche durante il crepuscolo, l’ozono attenua selettivamente alcune componenti spettrali, contribuendo a creare le condizioni ideali affinché emerga una tonalità verdastra.

Perché il verde è difficile da vedere
Uno degli aspetti più interessanti della Green Sky Band è la sua elusività percettiva. Il verde del crepuscolo raramente appare come un colore dominante e saturo. Piuttosto, si manifesta come una zona di transizione molto delicata tra le bande cromatiche principali. Per questo motivo spesso non è immediatamente evidente quando si osserva direttamente quella regione del cielo.
Molti osservatori riferiscono che la banda verde diventa più evidente quando lo sguardo abbraccia l’intero panorama crepuscolare, permettendo all’occhio di percepire il verde per contrasto tra le zone giallo e ciano circostanti. In altre parole, il verde non si impone allo sguardo: emerge dal contesto cromatico complessivo.

Per saperne di più:
- Consulta il sito di Marcella Giulia Pace
