In Africa i ricercatori hanno rinvenuto strumenti di pietra utilizzati dai primi esseri umani: cosa sappiamo
Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università George Washington, dell’Istituto Max Planck, dell’Università di Utrecht, di GeoEcoMar e dell’Università di San Paolo, gli antenati degli esseri umani sapevano già lavorare la pietra per creare utensili. La scoperta è stata fatta in Kenya, dove il team di ricerca ha analizzato resti di strumenti di pietra risalenti a ben 2,75 milioni di anni fa. Questa scoperta potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione dell’evoluzione umana.
Chi li ha realizzati
Una vera e propria “tradizione tecnologica” dell’epoca quella scoperta dai ricercatori in Kenya. Gli strumenti in pietra sono stati rinvenuti nel bacino del Turkana e risalgono a circa 2,75-2,44 milioni di anni fa. La cosa affascinante è che si tratta di un periodo storico in cui i primi esseri umani prosperarono nonostante l’instabilità della Terra dal punto di vista ambientale.

Le conclusioni degli scienziati
Non c’è dubbio che gli oggetti scoperti evidenzino precise abilità e conoscenze avanzate che gli antichi ominidi si tramandavano per generazioni. Grazie alla datazione delle ceneri vulcaniche, ai segnali magnetici “congelati” in antichi sedimenti, alle firme chimiche delle rocce e ai resti microscopici di piante, i ricercatori hanno ricostruito il contesto utile a comprendere il ruolo della tecnologia nel nostro antico passato. “Questi ritrovamenti dimostrano che circa 2,75 milioni di anni fa gli ominidi erano già abili nel realizzare utensili di pietra affilati. Significa che l’inizio della tecnologia antica potrebbe risalire a un periodo precedente rispetto a quanto pensassimo finora” concludono gli scienziati.
Per saperne di più:
- Leggi i dettagli dello studio su Nature
