Una commissione bipartisan della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha pubblicato un rapporto sulla competizione economica e tecnologica tra Stati Uniti e Cina

Advertisement

Il rapporto ha fatto seguito a uno studio durato un anno sulla concorrenza tra i due paesi dall’ingresso della Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio nel 2001. “Il Partito Comunista Cinese ha perseguito una campagna pluridecennale di aggressione economica contro gli Stati Uniti e i suoi alleati in nome del disaccoppiamento strategico della Repubblica Popolare Cinese dall’economia globale, rendendo la RPC meno dipendente dagli Stati Uniti in settori critici, rendendo invece gli Stati Uniti più dipendenti dalla Cina”, afferma il rapporto. Alla luce di queste preoccupazioni è stato necessario mettere in campo proposte che consentiranno agli Stati Uniti di tracciare un nuovo percorso che metta la sua sicurezza nazionale, la sua sicurezza economica e i suoi valori in primo piano e al centro delle sue relazioni con la Cina. Ovviamente i settori coinvolti sono numerosi e la corsa allo spazio non è passata inosservata.

Cina

Tutte le strade portano a L2

Leggendo il rapporto si evince che per gli Stati Uniti è di fondamentale importanza contrastare le ambizioni – definite ”maligne” – del Partito Comunista Cinese nello spazio, anche assicurandosi di essere il primo paese a stazionare permanentemente risorse in tutti i punti di Lagrange. Ma perché sono di così tanto interesse proprio i punti di Lagrange? Be’, per il loro valore strategico. I primi due punti, L1 e L2, sono particolarmente utili per la loro vicinanza alla Luna. Anche se non sono del tutto stabili gravitazionalmente, un veicolo spaziale può comunque mantenere la sua posizione ”stabile” con un quantitativo minimo di propellente. L2 è particolarmente importante a causa della sua visibilità dal lato nascosto della Luna, e la Cina si sta dirigendo proprio lì.

 Punti di Lagrange Terra-Luna
Credit: Nasa

Chang’e 4, il lander cinese sul lato nascosto della Luna

Già cinque anni fa la Cina ha lanciato, in un’orbita attorno a L2, il satellite ripetitore Queqiao. Questo era in grado di trasmettere le comunicazioni provenienti da un lander che si trova sul lato nascosto della Luna. Questo veicolo spaziale, Chang’e 4, è stato il primo veicolo che l’uomo è riuscito a far atterrare senza danni sul lato nascosto della Luna. Il successo della missione cinese ha suscitato una maggiore preoccupazione dal punto di vista militare a causa della mancanza di capacità di monitoraggio sul lato nascosto della Luna. La Cina ha dunque già un vantaggio in questo settore e prevede di promuoverlo.

Occhio alla Luna

Un’altra ragione per cui L1 e L2 sono strategicamente importanti è che, a causa della natura della dinamica orbitale, sono eccellenti stazioni di passaggio. Le risorse posizionate lì richiedono pochissima energia orbitale per raggiungere qualsiasi altra parte del sistema Terra-Luna. In altre parole, se si volesse rispondere rapidamente a qualche tipo di attività nello spazio cislunare, queste sarebbero delle ottime posizioni per pre-posizionare degli asset. Gli altri due punti di Lagrange, L4 e L5, sono anch’essi importanti. Si trovano rispettivamente a 60 gradi avanti e dietro la Luna nella sua orbita di 360 gradi intorno alla Terra, e sono stabili. Inoltre, hanno un valore strategico per posizione, navigazione e temporizzazione nello spazio cislunare perché sono più lontani e forniscono una visione del sistema Terra-Luna nel suo insieme. Ad ogni modo, quel che è chiaro è il coinvolgimento – quantomeno iniziale – di satelliti che forniscano una migliore consapevolezza della situazione, per monitorare ciò che la Cina e altri stanno già facendo nello spazio cislunare.

Fonte