Firefly Aerospace manda il suo Blue Ghost sulla Luna, con un pò d’Italia dentro: segui con noi la diretta dell’allunaggio

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Lanciato il 15 gennaio 2025 con un Falcon-9 di SpaceX, il lander privato Blue Ghost della compagnia Firefly Aerospace dovrebbe allunare nel Mare delle Crisi il 2/3/2025 alle ore 9:45 italiane. Si tratta del terzo lancio nell’ambito del programma NASA CLPS (Commercial Lunar Payload Services) volto a testare la capacità di appaltatori privati di allunare in sicurezza sulla Luna in previsione di future missioni scientifiche e di rifornimento per gli avamposti umani sulla superficie del nostro satellite.

Rappresentazione artistica del Blue Ghost durante l'allunaggio. Credito: Firefly Aerospace
Rappresentazione artistica del Blue Ghost durante l’allunaggio. Credito: Firefly Aerospace

Le precedenti missioni CLPS

La prima missione effettuata nell’ambito del programma CLPS è stata la Peregrine One, della compagnia Astrobotic Technology. Lanciata l’8/1/2024, si è conclusa con la perdita del lander pochi minuti dopo la separazione dal suo lanciatore, per l’occasione il Vulcan di ULA, al suo volo di debutto. Meglio è andata al secondo lander del programma, il Nova-C della Intuitive Machines che, lanciato il 15/2/2024, sebbene molto danneggiato, è riuscito ad allunare il 22/2/2024 nei pressi del Cratere Malapert restando in funzione per un giorno lunare (14 giorni terrestri), primo oggetto privato a posarsi sulla superficie del nostro satellite.

Schema dell'allunaggio di Blue Ghost. Credito: Firefly Aerospace
Schema dell’allunaggio di Blue Ghost. Credito: Firefly Aerospace

La missione Blue Ghost

Il lander Blue Ghost avrà un profilo di missione molto conservativo: nessun allunaggio nelle zone polari ma un tradizionale atterraggio in una zona equatoriale visibile dalla Terra

Posizione del Mare delle Crisi. Credito: Nasa/JPL sulla Luna
Posizione del Mare delle Crisi sulla Luna. Credito: NASA/JPL

Il Blue Ghost pesa 469 Kg a secco e trasporta 10 carichi scientifici per lo studio della regolite (RAC), dell’Eliosfera (LEXI) e delle radiazioni al suolo (RadPC). Inoltre ci sono un sismografo (LMS), un retroriflettore (NGLR), termometri per misurare la temperatura al suolo (LISTER), videocamere stereoscopiche (SCALPSS 1.1) ed un esperimento per uno scudo elettrodinamico per la polvere lunare (EDS). Dopo il lancio, Blue Ghost ha raggiunto l’orbita lunare il 13 febbraio iniziando ad effettuare una serie di operazioni per la stabilizzazione del periodo orbitale e la progressiva riduzione dell’apoastro fino ai 100 km raggiunti il 24/2 in un’orbita quasi circolare.

Infografica Blue Ghost e della Luna. Credito: Firefly Aerospace
Infografica Blue Ghost. Credito: Firefly Aerospace

L’Italia sulla Luna

Uno degli esperimenti più importanti è rappresentato dal Lunar Gnss Receiver Experiment (Lugre) prodotto dall’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana. Si tratta di un ricevitore che ha l’obiettivo di testare la fattibilità dell’utilizzo dei segnali del sistema dei sistemi Galileo e GNSS per la navigazione, il posizionamento e la sincronizzazione sulla Luna. Lugre, sarà il secondo strumento italiano a raggiungere la Luna dopo il retroriflettore installato sulla sonda cinese Chang’e-6 chiamato INRRI – INstrument for Landing-Roving laser Retroreflector Investigations

Patch dell'esperimento LUGRE. Credito: ASI
Patch dell’esperimento LUGRE. Credito: ASI

Lugre testerà per la prima volta il posizionamento tramite i segnali Gps e Galileo oltre i 200.000 chilometri, ben oltre l’orbita terrestre. Gli obiettivi principali della missione includono: la ricezione e caratterizzazione dei segnali Gnss sulla Luna, con invio dei dati a Terra; la dimostrazione della navigazione in tempo reale a grandi distanze e calcolo del tempo sulla Luna tramite Gnss e la raccolta dati per lo sviluppo di futuri ricevitori Gnss specifici per l’ambiente lunare. Appuntamento in diretta alle ore 9 del 2/3/2025, ecco link (attivate il promemoria):