L’energia oscura accelera l’espansione dell’universo. Tra miliardi di anni le galassie supereranno l’orizzonte cosmico e l’universo sembrerà completamente vuoto

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Quando guardiamo il cielo notturno vediamo galassie che si trovano a miliardi di anni luce di distanza. Quello che non vediamo, perché la luce non ha ancora avuto tempo di arrivarci, è una porzione molto più grande dell’universo già esistente. L’orizzonte cosmico, il limite oltre il quale la luce non ci ha ancora raggiunto, si trova oggi a circa 46 miliardi di anni luce. Oltre quel confine ci sono strutture reali che esistono ma che non possiamo osservare. E poi c’è il problema più sottile: il 94% delle galassie che vediamo nell’universo osservabile è già irraggiungibile, perché lo spazio tra noi e loro si sta espandendo più velocemente della luce. Questo non viola la relatività, essendo lo spazio in mezzo a dilatarsi.

Energia oscura

L’energia oscura, la componente misteriosa che costituisce circa il 68% del contenuto totale dell’universo, non è ferma, guida infatti un’espansione che accelera nel tempo, come fu dimostrato nel 1998 dall’analisi delle supernove di tipo Ia, una scoperta che valse a Saul Perlmutter, Brian P. Schmidt e Adam G. Riess il Nobel nel 2011. Einstein aveva inserito una costante cosmologica nelle sue equazioni nel 1917 per ottenere un universo statico, poi la rimosse definendola il suo più grande errore. Oggi quella costante descrive esattamente il comportamento dell’energia oscura. Aveva ragione per le ragioni sbagliate.

Il telescopio puntato sul nulla

Tra circa 100 miliardi di anni, secondo i modelli cosmologici attuali, ogni ammasso di galassie esterno al nostro Gruppo Locale, cioè tutto ciò che non è gravitazionalmente legato alla Via Lattea e ad Andromeda, avrà superato l’orizzonte cosmico. Un astronomo del futuro, se puntasse il telescopio più potente mai costruito vedrebbe solo il Gruppo Locale, una manciata di galassie e poi solo il buio.

Universo osservabile
Credit: NSF

Concluderebbe con ogni probabilità che la Via Lattea è l’unica struttura esistente nell’universo e che le leggi della fisica che abbiamo dedotto non hanno nessuna evidenza osservabile a supporto. Tutto quello che sappiamo oggi sull’universo sarà invisibile, e noi oggi siamo nella finestra giusta per vederlo.

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