Crediamo di vivere in un universo stabile. Ma la fisica suggerisce che potremmo trovarci in un “falso vuoto”. Se una bolla di “vero vuoto” si formasse da qualche parte, cancellerebbe la fisica come la conosciamo.

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Immaginate di camminare su un lago ghiacciato. Sembra solido, regge il vostro peso, ma sotto c’è l’acqua profonda. La fisica delle particelle sospetta che l’intero universo si trovi in una situazione simile. È la teoria del “Falso Vuoto”.

Tutto dipende dal Campo di Higgs, l’energia che permea il cosmo e dà massa alle particelle. Noi assumiamo che questo campo si trovi nel suo stato di energia minima possibile (il fondo della valle). Ma i calcoli suggeriscono che potrebbe esistere una valle ancora più profonda e stabile accanto alla nostra.

L'universo può finire oggi? La teoria del Falso Vuoto

La fisica della fine dell’universo: come una particella può attraversare la barriera energetica (A verso B) e far collassare il cosmo nel Vero Vuoto (C). (Crediti: Nature Physics).

La bolla della morte

Se questo è vero, non per essere drammatici, siamo costantemente in pericolo. Basta un evento quantistico casuale in un punto qualsiasi del cosmo per far “scivolare” il campo di Higgs verso quel livello più basso.
Il risultato? Si formerebbe una bolla di “Vero Vuoto“.

All’interno di questa bolla, le leggi della fisica verrebbero riscritte istantaneamente: gli atomi non starebbero più insieme, la chimica smetterebbe di esistere, la materia collasserebbe. La cosa più grave è che questa bolla di distruzione si espanderebbe alla velocità della luce. Poiché nessuna informazione può viaggiare più veloce della luce, non la vedremmo mai arrivare.

In un istante stiamo leggendo questo articolo (apprezzandolo, spero), l’istante dopo siamo disassemblati a livello subatomico. Potrebbe essere già successo in una galassia lontana un miliardo di anni fa e l’onda d’urto ci sta raggiungendo ora. O magari non succederà mai.

Niente panico (forse)

Dovremmo smettere di dormire la notte? Probabilmente no. Per quanto la matematica permetta questo scenario, la “stabilità” del nostro universo dura da 13,8 miliardi di anni e i fisici stimano che continuerà per molto, molto tempo ancora. E poi, c’è una macabra consolazione (e che consolazione): se dovesse succedere, sarebbe talmente veloce che i nostri neuroni non avrebbero nemmeno il tempo fisico di processare l’informazione visiva. Niente dolore, niente paura. Solo un istantaneo, indolore, spegnimento delle luci.

Per saperne di più: The Higgs and the fate of the universe