Sarebbe l’impatto dell’uomo la causa principale della crisi climatica che imperversa sul pianeta. Ecco come le emissioni di gas serra, la deforestazione e il surriscaldamento globale stanno sconvolgendo l’equilibrio della Terra.

La stabilità del clima terrestre dipende da un delicato equilibrio tra la quantità di energia che il pianeta assorbe dal Sole e la quantità di energia che rilascia nello spazio. Questo equilibrio è stato annullato negli ultimi anni e lo squilibrio cresce sempre di più. Secondo un articolo pubblicato dalla rivista Nature Communications, c’è una probabilità inferiore all’1% che i cambiamenti climatici si siano verificati in modo naturale.

L’orizzonte della Terra visto dalla Stazione Spaziale Internazionale, lo scorso 21 novembre. Credit: NASA

Lo squilibrio energetico della Terra toglie ogni dubbio sul fatto che i cambiamenti climatici siano stati causati dall’uomo

Questo nuovo studio sui cambiamenti climatici punta a dire: “Attenzione ragazzi, abbiamo detto per decenni che è normale che il clima sulla Terra cambi, ma è anche vero che l’attività umana non sta facendo altro che accelerare questi cambiamenti”. Basti pensare agli eventi che si stanno verificando in questa calda estate 2021. Dagli incendi in Sardegna e su tutto il versante Adriatico dell’Italia, alle alluvioni nell’Europa Centrale. È l’impatto dell’uomo il maggiore responsabile della maggior parte di questi fenomeni che stanno sconvolgendo l’equilibrio del pianeta attraverso il riscaldamento globale, l’innalzamento del livello dei mari e tutti questi eventi meteorologici estremi di cui stiamo parlando sempre più spesso nei nostri articoli. Non dobbiamo smettere di parlarne.

Le emissioni di anidride carbonica, ma anche metano e altri gas serra delle attività umane, intrappolano calore nell’atmosfera. Questo significa che il pianeta assorbe la radiazione infrarossa che di norma verrebbe rilasciata nello spazio. Lo scioglimento dei ghiacci, le sempre più frequenti precipitazioni in periodi dell’anno del tutto anormali stanno anche a significare che la Terra riflette meno la radiazione solare nel cosmo. In pratica non c’è più equilibrio fra l’energia che proviene dal Sole e quella che rilasciamo nello spazio.

Siamo i principali colpevoli del cambiamento climatico?

Per rispondere a questa domanda i ricercatori hanno utilizzato alcune osservazioni satellitari avvenute tra il 2001 e il 2020. Per determinare fino a che punto l’uomo è causa dello squilibrio energetico, tra l’altro, hanno usato una serie di modelli climatici che simulano gli effetti sul sistema energetico se fosse stato eliminato l’impatto dell’uomo sui cambiamenti climatici. Ebbene, gli scienziati hanno scoperto che le fluttuazioni naturali, da sole, non potevano in alcun modo spiegare la tendenza osservata negli ultimi vent’anni.

Gli oceani immagazzinano circa il 90% del calore in eccesso del pianeta. Questo provoca l’innalzamento dei mari e può innescare la formazione di uragani e altri eventi meteorologici estremi. Il calore che resta viene invece assorbito dall’atmosfera e dalla terra. Il risultato? Aumento delle temperature superficiali e scioglimento dei ghiacci negli oceani.

Se lo squilibrio energetico della Terra dovesse continuare a crescere, le conseguenze che avvertiamo già oggi sarebbero ancor più gravi.

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