Durante il sorvolo di Giove del 15 aprile scorso, la sonda Juno della NASA ha ri-fotografato la mega tempesta “Clyde’s Spot” a un anno di distanza. Ecco come è cambiata nell’atmosfera gioviana.

L’anno scorso l’astronomo Clyde Foster ha scoperto una strana tempesta di forma ovale sulla superficie esterna di Giove, che si muove attorno alla Grande Macchia Rossa. La sonda Juno, che ha sorvolato quella zona proprio nel 2020, scattò una foto a questa enorme “Clyde’s Spot”, fotografandola di nuovo in questi giorni esattamente a un anno di distanza. Ecco le foto:

Ecco come è cambiata la mega tempesta gioviana rispetto all’anno scorso. Credit: NASA

Come è cambiata la mega tempesta gioviana rispetto all’anno scorso

Molti dei cambiamenti che avvengono nell’atmosfera di Giove sono di breve durata. In questo caso (quasi un anno dopo la sua scoperta), le osservazioni non solo hanno rilevato che la tempesta si era allontanata dalla Grande Macchia Rossa, ma aveva anche sviluppato una struttura complessa che gli scienziati definiscono “regione filamentosa”. È grande il doppio in latitudine e il triplo in longitudine rispetto a come era in origine. Ha tutte le carte in regola per ingrandirsi ancora di più nel tempo.

L’immagine sopra è stata scattata il 2 giugno del 2020, quando la sonda si trovava a circa 45mila chilometri di distanza dagli strati superiori dell’atmosfera gioviana. La foto sotto, invece, è del 15 aprile scorso. In quei giorni Juno si trovava a circa 27mila chilometri dalle nuvole più alte di Giove, a una latitudine di circa 30 gradi sud. Le immagini sono state elaborate dallo scienziato Kevin M. Gill tramite la JunoCam.

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