È la domanda che sorge sempre quando si pensa all’origine dell’Universo: cosa c’era prima del Big Bang?

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È la domanda che sorge sempre quando si pensa all’origine dell’Universo: cosa c’era prima del Big Bang? E se non c’è stato un “prima”, qual è stata la causa iniziale del Big Bang? Fino a qualche secolo fa, la risposta era semplice: una divinità eterna metteva in moto tutto. Perfino Isaac Newton credeva che Dio avesse creato l’Universo, circa 6.000 anni fa. In seguito, molti scienziati, tra cui il giovane Albert Einstein, diedero per scontato che l’Universo stesso fosse eterno e perpetuo.

L’inizio dell’Universo e il Big Bang

Universo Big Bang
Dal Big Bang ai giorni nostri. Crediti. NSF.

Ma quando venne scoperta l’espansione cosmica, il cosmologo belga (e sacerdote gesuita) Georges Lemaître capì che doveva esserci stato un inizio, una versione scientifica della Genesi, per così dire. Non che tutti fossero subito d’accordo. Fino agli anni ’60 inoltrati, la teoria dello stato stazionario di Fred Hoyle era molto popolare sia tra gli scienziati iconoclasti sia tra i profani. Hoyle accettava l’espansione dell’Universo, ma non credeva nel Big Bang. Egli ipotizzò invece che una creazione lenta e continua di nuova materia potesse mantenere costanti nel tempo la densità media e le proprietà generali dell’Universo.

L’inizio del tempo

Quando gli astronomi parlano del Big Bang, di solito non si riferiscono all’inizio dell’Universo (tempo zero), ma allo stato incredibilmente caldo e compatto dell’Universo nei primi due minuti della sua esistenza. In un certo senso, questo accade perché nessuno ha la minima idea della vera natura del tempo, e tanto meno dell’inizio del tempo. Il fisico britannico Julian Barbour, ad esempio, ha sostenuto che il tempo non esiste nemmeno, se non come illusione nella nostra mente. Secondo altri (tra cui Stephen Hawking), il tempo è nato insieme all’Universo, rendendo privo di significato l’intero concetto della parola “prima”. Chiedersi cosa è successo prima del Big Bang sarebbe come chiedere cosa si trova a nord del Polo Nord o quale distanza è inferiore a zero.

Teorie alternative

Secondo l’idea, un tempo popolare, dell’Universo ciclico (o oscillatorio), l’attuale espansione dello spazio potrebbe un giorno trasformarsi in una contrazione e il Big Crunch risultante potrebbe rimbalzare in un nuovo Big Bang, dando inizio al ciclo successivo di una sequenza eterna. È solo una delle tante ipotesi secondo cui il nostro Universo non è unico, ma fa parte di un multiverso potenzialmente infinito, in un modo o nell’altro. E se il multiverso è anche infinito nel tempo, torniamo all’idea che tutto esista da sempre, aggirando la fastidiosa questione di un inizio. Infine, il fisico sudafricano Neil Turok ritiene che il Big Bang non abbia generato solo il nostro Universo, ma anche un anti-Universo, composto da antimateria e che viaggia indietro nel tempo.

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