La sonda MAVEN, dall’orbita di Marte, ha osservato la cometa 3I/ATLAS in ultravioletto, rivelando una grande nube di idrogeno e confermando la sua attività.

Advertisement

Osservare la cometa 3I/ATLAS dalla Terra è stato complicato per settimane a causa delle difficili condizioni di visibilità. Ma la sonda della NASA MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN) aveva un vantaggio strategico: un angolo di osservazione unico dall’orbita di Marte. Sfruttando il passaggio della cometa nel sistema solare interno, lo strumento IUVS ha raccolto dati che i telescopi terrestri non potevano catturare con la stessa nitidezza.

Cosa dicono i dati UV

I risultati preliminari evidenziano la presenza di idrogeno. Le immagini nell’ultravioletto mostrano una vasta nube di gas che avvolge il nucleo della cometa. È un dettaglio importante, perché l’idrogeno atomico è spesso il prodotto della scissione dell’acqua esposta alla luce solare.

Rilevare questo segnale permette agli scienziati di stimare il tasso di perdita di materiale della cometa. Tuttavia, i ricercatori della NASA mantengono cautela: non ci sono ancora conferme ufficiali sulla presenza dominante di altri gas come CO o CO2, e le analisi spettroscopiche complete sono ancora in corso.

3I/ATLAS vista da Marte: MAVEN rivela una grande nube di idrogeno attorno alla cometa
Immagine UV degli atomi di idrogeno che circondano la cometa 3I/ATLAS, ottenute grazie allo spettrografo di MAVEN. (Crediti: Nasa/Goddard/Lasp/Cu Boulder)

Un puzzle di dati

MAVEN non lavora da sola. Le sue osservazioni si aggiungono ai dati raccolti da Terra e a quelli di altre missioni spaziali (come MRO/HiRISE e il telescopio James Webb) per costruire un quadro coerente.
Resta da chiarire il rapporto tra gas e polvere, che appare più complesso del previsto e richiederà modelli più accurati per essere decifrato. Incrociando le diverse lunghezze d’onda, i ricercatori puntano a capire se la cometa stia perdendo materiale in modo uniforme o attraverso getti specifici.

Un tassello, non la risposta

Le analisi sono ancora in corso, ma le osservazioni UV di MAVEN forniscono un pezzo concreto del puzzle. Non ci sono risposte definitive, solo dati che aiutano a capire meglio come si comporta 3I/ATLAS mentre attraversa il Sistema Solare.

Monitorare comete come 3I/ATLAS è fondamentale per migliorare la nostra conoscenza degli oggetti interstellari e del materiale che arriva da altri angoli della galassia. Ogni nuova osservazione è un passo avanti verso risposte più precise, perchè, come ben sappiamo, l’ultima risposta è sempre affidata alla scienza.

Per saperne di più: Comet 3I/ATLAS (NASA).