Per capire cosa sono le pulsar, dobbiamo partire dall’esplosione come supernova che segna la morte delle stelle massicce, e dalla “folle” intuizione di Fritz Zwicky negli anni ’30 del secolo scorso.

Per un po’ di tempo dopo la grande scoperta di Jocelyn Bell nel 1967, la misteriosa fonte pulsante di energia rimase senza nome, fino a quando un giornalista del “Daily Telegraph” propose il nome “pulsars” come abbreviazione di “Pulsating Radio Star”, idea che piacque subito a Jocelyn Bell e ai suoi collaboratori. Era chiaro che, visto come fossero gia`state scoperte quattro pulsar in circa 2 mesi nelle relative vicinanze del Sole, ciò significava che milioni di esse sarebbero dovute essere distribuite in tutta la Galassia. Ma non era ancora chiaro cosa esattamente fossero quegli oggetti, tranne per il fatto che dovevano essere molto piccoli, possibilmente anche molto piu` piccoli di un pianeta, e molto energetici, ma con la massa comparabile a quella tipica di una stella.

Pulsar delle Crab Nebula
Immagine nei raggi X del satellite Chandra della pulsar della Crab Nebula. Credit: NASA

Per capire cosa sono le pulsar, dobbiamo partire dall’esplosione come supernova che segna la morte delle stelle massicce. Ai tempi, si presumeva che una supernova fosse la catastrofica distruzione totale della stella, dove tutto il plasma veniva disperso nello spazio. Tuttavia, negli anni ’30 del secolo scorso un astronomo svizzero di nome Zwicky capi’ che quando una stella massiccia muore, il suo nucleo si comprime fino a schiacciare gli stessi elettroni sui nuclei atomici, causando catene di catture degli elettroni da parte dei protoni e rendendolo cosi` ricco di neutroni, oltre che incredibilmente denso. Per tale motivo, tali oggetti furono chiamati “stelle di neutroni“, e se ne ipotizzo’ anche la sopravvivenza all’esplosione finale della stella. Fu per certi versi un’idea “folle”, che non fu stata subito presa molto sul serio. Ma oggi sappiamo, in seguito alla scoperta delle pulsar, che tali oggetti preddetti da Zwicky esistono veramente, in quanto si capi` che le pulsar erano davvero stelle di neutroni: Zwicky aveva ragione!

Potentissimi fari cosmici

Una stella di neutroni è un oggetto incredibilmente compatto che, a causa della conservazione del momento angolare durante il collasso del nucleo della stella massiccia morente, dalla quale si e` formata, ruota molto rapidamente. Hanno inoltre un campo magnetico molto intenso, circa mille miliardi di volte più forte del campo magnetico terrestre, dai cui poli nord e sud parte un fascio di onde elettromagnetiche e particelle. Mentre la stella ruota, questo fascio attraversa il cielo come la luce di un faro. In particolare, ogni volta che il fascio attraversa la Terra, vediamo un “pulso”, dal quale possiamo trarre importanti informazioni circa la natura di questi oggetti. Ad esempio, una pulso con una frequenza di dieci volte, o anche mille volte al secondo, significa che la stella di neutroni sta girando alla stessa frequenza, fino a migliaia di volte al secondo! Qualcosa di difficile da visualizzare, ma che in effetti rispecchia davvero la realtà dei fatti attorno a questi incredibili oggetti.

Ne parleremo il 17 Febbraio alle 21 con la Professoressa Jocelyn Bell Burnell, colei che nel 1967 scopri` la prima pulsar! Ecco il link per partecipare alla diretta:

Ecco il link

Referenze

Zwicky et al.; Astrophysical Journal, vol. 88, p.522-525

“Beautiful Minds, Series 1”. BBC Four. 25 April 2011

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