Ecco la grande guida all’osservazione del cielo di Luglio. Visibilità di costellazioni, di pianeti e di tutti gli eventi celesti

Durante questo mese di luglio, il giorno 5 alle 22:28 la Terra si troverà all’afelio ovvero nel punto più lontano dal Sole che è circa di 150 milioni di chilometri condizione che può sembrare bizzarra ma non è infatti la vicinanza al Sole che genera il clima estivo caldo e temperato, bensì l’angolo di incidenza dei raggi solari. Superato il solstizio d’estate, la durata del giorno diminuisce di circa 45 minuti dall’inizio del mese. Il Sole da parte sua continua il suo percorso attraverso l’eclittica e si trova nella costellazione dei Gemelli fino al 21 per poi passare al Cancro.

Posizione del Sole il giorno 15 di Luglio ore 12.00. Credit Heavens Above

Ora diamo uno sguardo alla volta celeste di questo mese (riferito al 15 del mese).

Il cielo di Luglio il giorno 15 ore 00:00. Credit: Stellarium

Il cielo di luglio sarà dominato dalla scia luminosa della Via Lattea che attraversa il cielo da nord-est a sud, attraversata a sua volta da una banda scura longitudinale, la fenditura del Cigno; proprio nella costellazione del Cigno. A Est già verso la mezzanotte possiamo osservare il Pegaso ed il Cigno e a Nordest troviamo Andromeda, Cassiopea e comincia ad affacciarsi anche il Perseo. A Nord a fare compagnia all’Orsa minore troviamo il Cefeo, il Drago e la Giraffa, a Nordovest il Leone Minore, i Cani da Caccia e l’Orsa Maggiore. A Ovest troviamo la Chioma di Berenice, il Boote con la luminosa Arturo (αBoo) e l’Ercole mentre a Sudovest troviamo la Bilancia, L’Ofiuco ed il Serpente. A Sud troviamo lo Scorpione anche se basso all’orizzonte, il Sagittario, l’Aquila e allo zenit troviamo la Lira con la brillante Vega (αLyr) e a Sudovest il Capricorno, l’Acquario e la piccola (ma non meno interessante) costellazione della Volpetta. Le serate anche se brevi vedono il consolidarsi del asterismo che ci accompagnerà per tutta l’estate ovvero il Triangolo Estivo facilmente individuabile grazie alle tre stelle principali che lo compongono: Vega, Deneb e Altair rispettivamente Lira, Cigno e Aquila.

Il Triangolo Estivo. Credit: Stellarium

Scoperto nel 1714 da Edmond Halley vi segnaliamo M13, il principe degli Ammassi Globulari. L’età di M 13 è stata stimata tra i 12 e i 14 miliardi di anni. La sua distanza dalla Terra è di 23.157 anni luce, già individuabile con un binocolo e possibile risolvere le piccole stelle già con telescopi 130\150 millimetri di apertura.

M13. Credit: Sid Leach/Adam Block/Mount Lemmon SkyCenter
Posizione M13. Credit: Stellarium

Per I più impàvidi e provvisti di strumenti di generose dimensione (almeno 200 millimetri) vi segnaliamo M29, un piccolo ammasso aperto situato nella costellazione del Cigno a sud della brillante stella Sadr (γ Cygni) consistente in almeno 30 elementi stellari di colori variegati.

Ammasso aperto M29. Credit: Wikipedia
Posizione M29. Credit: Stellarium

Per chi voglia approcciarsi all’osservazione del cielo, consigliamo il libro di Daniele Gasparri, “Primo incontro con il cielo stellato“. Ecco il link.

Visibilità dei pianeti

Immagine Apple Watch

Inizia il periodo più amato da chi si occupa di astrofotografia planetaria, in particolare per via dell’imminente opposizione dei due pianeti gassosi Giove e Saturno, previste rispettivamente il 19 e il 2 di Agosto. La dimensione angolare dei due pianeti – quindi – aumenterà fino alle rispettive opposizioni, momento in cui potremo ammirarli con illuminazione massima e perfettamente frontale. Ricordiamo in ogni caso che il momento migliore per l’osservazione dei pianeti interni (Mercurio e Venere) coincide con la loro distanza (elongazione) massima dal Sole per ovvi motivi, mentre per i pianeti esterni il momento migliore è l’opposizione, ovvero quando si trovano allineati a Sole e Terra e dalla parte opposta di quest’ultima rispetto al Sole. In questa posizione infatti la distanza dalla terra è minima, l’illuminazione è massima e il pianeta rimane sopra l’orizzonte per tutta la notte.

Marte (mag.: +1.8, dimensione apparente: 3.8”) sempre in allontanamento dall’opposizione di ottobre scorso – rimarrà comunque piuttosto alto sull’orizzonte, superando i 60° intorno alle tre e mezza del pomeriggio. Lo vedremo sorgere a est dopo le otto del mattino e tramontare intorno alle 22:30, con illuminazione intorno al 98%. L’osservazione – difficile – sarà possibile dopo il tramonto, guardando verso Ovest con elevazione nei dintorni dei 13°. Durante il mese vedremo la sua magnitudine costante a +1.8 e la sua dimensione apparente diminuire leggermente da 3.8” a 3.7” a causa dell’allontanamento dalla Terra. La prossima opposizione di Marte avverrà l’8 Dicembre 2022, quando – per confronto – la dimensione apparente raggiungerà i 17”.

Il 13 del mese Marte e Venere appariranno particolarmente vicini nel cielo, con Marte posizionato circa mezzo grado sotto Venere.

Marte al tramonto a metà Luglio. Immagine: Sky Safari app, iOS
Marte
Marte. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Giove (Mag.: -2.7, dimensione apparente: 47.1”) sorgerà a Est prima delle 23:00, rimanendo visibile dalla tarda nottata fino all’alba, raggiungendo l’elevazione massima (> 30°) sull’orizzonte intorno alle quattro del mattino e tramontando poco dopo le 9. Chi volesse osservarlo o fotografarlo al telescopio identificherà abbastanza facilmente anche quattro delle sue settantanove lune: Europa, Io, Ganimede e Callisto, scoperte da Galileo nel 1610.

Saturno (Mag.: +0.3, dimensione apparente: 18.5”) – si troverà sempre piuttosto vicino a Giove, precedendolo: sorgerà a Est intorno ale dieci di sera, raggiungerà elevazione massima prima delle tre di notte per poi tramontare intorno alle 7:30. Gli appassionati di astrofotografia o osservazione visuale al telescopio noteranno una marcata differenza nell’inclinazione con cui di presenta il pianeta – evidente guardando gli anelli – anche solo rispetto all’anno scorso. Saturno infatti presenta delle stagioni, evidenti dalla differente angolazione con cui vengono osservati gli anelli. Quest’anno torna visibile il polo sud del pianeta, occultato dagli anelli stessi fin dal 2015.

Le stagioni di Saturno: Photo Credit: Tom Ruen, source: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c6/Saturnoppositions.jpg
Dopo svariati anni simili, torna visibile il polo sud di Saturno. Credit: Francesco Cuccio
Saturno ed alcuni dei suoi satelliti. Credit: Francesco Cuccio
https://www.instagram.com/francesco_cuccio_astronomy/

Urano (Mag.: +5.8, dimensione apparente: 3.5”) uscito dalla congiunzione solare il 26 di Aprile scorso, sorgerà intorno all’una e mezza del mattino per tramontare prima delle quattro del pomeriggio, offrendo qualche opportunità per l’osservazione prima dell’alba guardando a est – sud-est ad un’altezza di circa 30°. Ricordiamo – in ogni caso – che non è comunque visibile a occhio nudo ed è quindi necessario un telescopio adeguato.

Urano all’alba a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Urano
Urano. Credit: Massimiliano Veschini
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Nettuno (Mag.: +7.9, dimensione apparente: 2.3”) sorgerà intorno all’23:30 raggiungendo l’elevazione massima sull’orizzonte intorno alle 7:30, per poi tramontare dopo le 11:00. Il momento giusto per osservarlo è quindi prima dell’alba. Anche Nettuno – in ogni caso – non è visibile a occhio nudo.

Nettuno
Nettuno. Credit: Massimiliano Veschini
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Mercurio (Mag.: -0.7, dimensione apparente 6.2”) – a causa della sua vicinanza al sole – è sempre di difficile (e pericolosa) osservazione. Mercurio sarà visibile prima dell’alba durante il mese di luglio, in particolare il 4 del mese si avrà la massima elongazione ovest, momento in cui la distanza dal Sole è massima.

Mercurio in massima elongazione ovest il 4 del mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Mercurio
Mercurio. Credit: Massimiliano Veschini
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Venere (Mag.: -3.9, dimensione apparente: 11.8”), uscito dalla congiunzione solare superiore del 26 Marzo scorso, sarà visibile nel cielo della sera dopo il tramonto, purtroppo non altissimo sopra l’orizzonte (17° circa a metà mese).

Venere al tramonto a metà mese. Immagine: Sky Safari app, iOS
Venere
Venere. Credit: Massimiliano Veschini
https://www.astrobin.com/users/Viper/

Visibilità della Via Lattea

Luglio è uno dei mesi migliori per osservare e fotografare la Via Lattea. Il nucleo è visibile sopra l’orizzonte già in prima nottata. La Via Lattea apparirà in cielo indicativamente dopo le 22:30 e potremo osservarla splendidamente durante tutta la notte. In base a queste caratteristiche è consigliata una composizione orizzontale in prima nottata per poi orientarsi verticalmente nella seconda parte. Nel mese di luglio, ritrarre l’intero arco galattico (visibile) con una fotografia panoramica non è troppo difficile. Per una buona osservazione sappiamo bene quanto sia importante avere il cielo sgombro dalla Luna, e si consiglia quindi di attendere almeno il 4-5 del mese, giorni in cui il nostro satellite sorgerà a notte già inoltrata, regalandoci una finestra di qualche ora. Le notti migliori sono come sempre quelle di Luna nuova, a partire dal giorno 10.

Via Lattea
La Via Lattea. Credit: Stefano Maraggi
https://www.instagram.com/stefano_maraggi_photography/
La Luna ed eventi astronomici

Il nostro satellite raggiungerà l’ultimo quarto il 1 Luglio mentre la fase di Luna nuova cadrà il’10 Luglio. Il primo quarto ci sarà il 17 mentre avremo la Luna piena ci sarà il 24 Luglio: infine l’ultimo quarto cadrà il 31 luglio. La Luna è osservabile già con un binocolo abbastanza economico e noi vi consigliamo questo: Celestron Up Close G2 10X50 Binocolo.

La Luna
La Luna piena. Credit: Francesco Cuccio

L’11 ed il 12 luglio, una bellissima falce di Luna crescente sarà vicinissima al pianeta Venere ad ovest appena dopo il tramonto del Sole. Il 24 luglio ci sarà una congiunzione Luna – Saturno visibile ad est a partire dalle 22:30 ed il giorno successivo il nostro Satellite sarà in congiunzione con Giove. Per ogni evento ci saranno guide dedicate. Buone osservazioni e cieli sereni.

Articolo redatto daFrancesco CuccioGiuseppe MarozzaPasquale D’AnnaStefano Maraggi

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