L’inflazione eterna prevede un oceano di bolle, ognuna con leggi fisiche diverse. La teoria delle stringhe aggiunge 10 elevato a 500 possibili universi. Max Tegmark spinge oltre: ogni struttura matematica coerente esiste davvero. Ma i fisici hanno iniziato a domandarsi se sia ancora un’ipotesi utile o solo una trappola mentale.
Negli anni ’80 Alan Guth propose l’inflazione cosmica, una rapidissima espansione subito dopo il Big Bang. Andrei Linde la trasformò in inflazione eterna, un meccanismo per cui l’universo produce bolle figlie, ognuna con leggi fisiche diverse. Il nostro universo sarebbe solo una di queste bolle, e la maggior parte delle altre sarebbe sterile o caotica. Ma cosa c’entra il multiverso?
Il paesaggio delle stringhe
La teoria delle stringhe ha poi aggiunto un problema ulteriore. Le equazioni della fisica fondamentale ammettono un numero astronomico di soluzioni, chiamato “paesaggio delle stringhe“, forse 10 elevato a 500, ciascuna compatibile con una fisica diversa. Leonard Susskind sostiene che ogni soluzione corrisponde a un universo reale. La critica principale è che un’ipotesi che spiega tutto non spiega più niente, e che se qualsiasi legge fisica è possibile, la fisica perde il suo potere predittivo.

Il livello IV di Tegmark
Max Tegmark ha portato l’idea all’estremo con il suo livello IV, l’universo matematico. Secondo Tegmark, ogni struttura matematica coerente esiste fisicamente da qualche parte. Il nostro universo non è solo descritto dalla matematica: è matematica. Per i fisici più severi, l’idea non è quindi falsificabile e non produce previsioni verificabili. Il multiverso piace perché risolve il problema del fine tuning in modo rapido, ma un’idea che si adatta a tutto, alla fine, non serve a niente. Forse è bello così… e forse è solo un modo elegante per smettere di cercare risposte.
Per saperne di più:
