Il nostro Sole è una delle almeno 100 miliardi di stelle nella Via Lattea, una galassia a spirale di circa 100.000 anni luce di diametro. 

Le stelle della Via Lattea sono disposte secondo uno schema “a girandola” con quattro bracci principali. Il nostro sistema solare è collocato nel braccio di Orione a circa due terzi di distanza dal centro. Si pensa che la maggior parte delle stelle nella nostra galassia posseggano pianeti. Migliaia di questi esopianeti sono stati scoperti finora, con altre migliaia di candidati in attesa di conferma. Molti di questi sistemi planetari appena scoperti sono abbastanza diversi dai nostri.

Schema della Via Latte: ci sono due bracci maggiori (Braccio di Perseo e Braccio Scudo-Croce) e due bracci complementari (Braccio del Cigno e Braccio del Sagittario), aventi tutti origine al centro della Galassia, con alcuni bracci secondari, che si dipartono dai maggiori. Credit: Henrykus 

Dimensioni e distanza

Tutte le stelle della Via Lattea orbitano attorno a un buco nero supermassiccio al centro della galassia, che è stimato essere quattro milioni di volte più massiccio del nostro Sole. Fortunatamente, è a una distanza di sicurezza dalla Terra, a circa 28.000 anni luce. La nostra galassia (diametro 100.000 anni luce) è una delle innumerevoli miliardi nell’universo, ciascuna con milioni, o più frequentemente miliardi, di stelle proprie. La Via Lattea si snoda lungo un’orbita galattica a una velocità media di circa 828.000 km/h. Il nostro sistema solare impiega circa 230 milioni di anni per compiere una rivoluzione attorno al centro galattico.

La Via Lattea vista agli infrarossi

Posizione della Via Lattea

La Via Lattea fa parte del Gruppo Locale, un “quartiere” di circa 10 milioni di anni luce, costituito da oltre 30 galassie che sono legate gravitazionalmente l’una all’altra. A parte la nostra galassia, la più grande di questo gruppo è Andromeda, che è in rotta con la Via Lattea (circa quattro miliardi di anni).

Struttura

Gli scienziati che studiano le galassie hanno osservato che le stelle nelle parti esterne orbitano attorno ai centri galattici con la stessa velocità delle stelle più interne, una violazione delle consolidate leggi di gravitazione di Newton. Dunque qualcosa di diverso dalle stelle e dalle nuvole di gas e polvere fornisce una maggiore gravità. Hanno calcolato che deve esserci una quantità cinque volte maggiore di questa misteriosa materia oscura, rilevabile solo grazie alla sua attrazione gravitazionale, in quanto c’è della materia che già conoscevamo.

Via Lattea
Rappresentazione artistica della Via Lattea. Credit: Nick Risinger 

Il gruppo locale è solo uno dei tanti ammassi di galassie che si stanno allontanando l’uno dall’altro. Ciò significa che l’universo stesso si sta espandendo. Quella scoperta è ciò che ha portato alla teoria del Big Bang sull’origine dell’Universo. Gli scienziati si aspettavano che l’attrazione gravitazionale di tutto nell’universo avrebbe frenato il ritmo dell’espansione, e alla fine l’espansione si sarebbe fermata o addirittura invertita. Ma negli anni ’90, gli scienziati hanno scoperto che l’espansione sta effettivamente diventando più veloce. La forza responsabile di questa sorprendente accelerazione fu soprannominata energia oscura. Nessuno è sicuro di cosa sia, ma una possibilità è che sia l’energia contenuta nel vuoto stesso dello spazio.

Poiché la materia e l’energia sono equivalenti (come espresso nella famosa equazione di Einstein, E = MC^2), gli scienziati sono stati in grado di calcolare che comprende circa il 68 percento di tutto nell’universo. La materia oscura rappresenta un altro 27 percento, lasciando solo il cinque percento per protoni, neutroni, elettroni e fotoni, in altre parole, tutto ciò che vediamo e capiamo. Gli scienziati calcolano che ci siano almeno 100 miliardi di galassie nell’universo osservabile, ognuna piena di stelle. Su larga scala, formano una struttura enorme unita in filamenti di galassie circondati da vuoti giganteschi.

Via Lattea in Val d’Orcia. Credit: Stefano Maraggi

Mitologia

La Via Lattea per i Greci rappresentava del latte perso da Era mentre allattava Ercole, che versandosi si sparse nel cielo. Ercole, infatti, era figlio di Zeus e della mortale Alcmena la quale, per paura di ritorsioni da parte della consorte del re degli dèi, lo abbandonò subito dopo la nascita. Qui l’articolo completo.

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