Si tratta del dodicesimo minimo storico per il ghiaccio marino dell’Artico, meglio del 2019 e del 2020, nonostante le temperature record di quest’anno.

Gli scienziati della NASA, assieme a quelli del NSIDC, il 16 settembre scorso hanno calcolato che il ghiaccio marino dell’Oceano Artico ha raggiunto i minimi storici. Una notizia sconvolgente, se pensiamo a quanto i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale stiano danneggiando il già fragile ecosistema della Terra.

Il ghiaccio marino ha raggiunto la sua estensione minima nel 2021. Credit: NASA.

L’estensione minima della calotta polare

La calotta polare è quell’area in cui la concentrazione di ghiaccio è almeno del 15%. Ebbene, il 16 settembre misurava 4,72 milioni di chilometri quadrati. Che rispetto al 2019 e al 2020 è superiore, ma significa che quest’anno se ne è sciolto di meno, ma che la tendenza a lungo termine rimane comunque negativa.

D’altra parte il 2021 è stato anche uno degli anni più caldi di questi ultimi decenni, con temperature record in Nord America, Europa e Asia. La bassa pressione sull’Artico, però, ha portato a cieli nuvolosi e a tempeste che possono contribuire a diffondere il ghiaccio, rallentandone lo scioglimento.

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