Lo spettro elettromagnetico raccoglie tutte le radiazioni che si possono trovare nel nostro universo. Qui le elenchiamo, insieme ad alcuni dei loro usi più comuni.

Per parlare dello spettro elettromagnetico bisogna anzitutto parlare della radiazione elettromagnetica. La radiazione elettromagnetica è la propagazione nello spazio dell’energia sotto forma di un campo elettromagnetico. Il livello di energia di una radiazione è descritto principalmente dalla lunghezza d’onda ed è caratteristica di tutte le radiazioni. Questo parametro indica la distanza periodica tra due massimi dell’onda elettromagnetica. Più questa distanza è alta, minore è l’energia della radiazione.

Spettro elettromagnetico. Crediti: Nasa

Radiazioni: un mondo di energia che ci circonda

Questa caratteristica è comune a tutte le radiazioni e l’elenco in ordine del loro numero di lunghezza d’onda forma il cosiddetto spettro elettromagnetico. Dallo spettro vengono quindi ottenute delle “porzioni” di valori. Ogni radiazione di questa porzione ha energia simile ed ha un range di applicazione comune. Ecco le applicazioni più comuni:

Onde radio: sono le radiazioni a più bassa energia. Sono utilizzate per le trasmissioni radio ma sono emesse anche da gas e stelle nello spazio;

Microonde: Aumentando l’energia, queste onde elettromagnetiche permettono il riscaldamento dell’acqua ma in astronomia sono utilizzate anche per analizzare la struttura delle galassie vicine;

Infrarossi: Le “vicine” a bassa energia del visibile dal rosso. Hanno energia simile a quella necessaria al riscaldamento dei materiali comuni; è utilizzata per i visori a infrarossi e gli astronauti la usano per mappare la polvere tra le stelle.

Abbiamo pubblicato il nostro primo libro: leggilo qui!

Visibile: è la porzione dello spettro più conosciuta e anche con il minor range di energia; la usiamo per vedere gli oggetti ed è il nostro riferimento per osservare l’ambiente circostante.

UV: chiamati ultravioletti, sono i “vicini” più energici del visibile. Sono emessi da ogni oggetto caldo nello spazio e sono quelli che ci permettono di abbronzarci quando siamo in spiaggia.

Raggi X: Tra le radiazioni con più energia, sono utilizzate per “vedere” laddove le radiazioni a minore energia non riescono a passare. Sono cosi utilizzati in campo medico per la radiografia, o negli aeroporti per vedere all’interno dei bagagli. In astronomia vengono usati per studiare alcuni gas caldi presenti nell’universo.

Raggi gamma: sono le radiazioni più energetiche e vengono usati per catturare l’immagine di oggetti non osservabili con i soli raggi X, come per l’interno del corpo. Anche l’intero l’universo è una fonte di raggi gamma.

Fonte: Nasa

Passione Astronomia partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it