Non è fantascienza. Dopo ogni passeggiata sulla Luna, gli astronauti tornavano nella capsula e sentivano un odore pungente. Ecco cos’è e perché è importante per Artemis

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Quando pensiamo alle missioni Apollo, immaginiamo il silenzio e la “magnifica desolazione”. Ma c’era un dettaglio che nessun astronauta aveva previsto: l’odore. Se l’odore dello spazio, viene descritto dagli astronauti come “una sensazione metallica dolciastra, piuttosto piacevole”, la Luna invece ha decisamente un altro tipo di odore.

L’odore della Luna

Harrison Schmitt, astronauta dell’Apollo 17 e geologo, fu il primo a descriverlo in modo preciso. Ogni volta che rientrava nel Modulo Lunare, la cabina si riempiva di un odore pungente. Lo descrisse come “polvere da sparo” o “cenere bagnata”.

La colpevole: la regolite

La colpevole ha un nome: regolite. È la polvere finissima che ricopre la superficie lunare. Ma non è come la polvere di casa. Sulla Terra, la polvere è levigata da vento e acqua. La regolite lunare è formata da miliardi di anni di impatti di micrometeoriti: finissima, ma incredibilmente tagliente e abrasiva.

La reazione chimica

Perché ha quell’odore? Sulla superficie lunare, la regolite vive in un vuoto assoluto e non ha mai incontrato l’ossigeno. È costantemente bombardata dal vento solare, che la rende altamente reattiva.
​Quando gli astronauti riportavano la polvere sui loro scafandri, questa entrava in contatto con l’aria umida e ricca di ossigeno della cabina. Si innescava un’ossidazione istantanea, liberando quell’aroma pungente.

Fonti tecniche della NASA indicano che l’odore tende a dissiparsi in poche ore, compatibile con la passivazione delle superfici dei granuli lunari a contatto con ossigeno e umidità. Tuttavia, le particelle rimangono abrasive e possono irritare occhi e vie respiratorie, perciò affrontare la regolite è una priorità per le future missioni.

Un avvertimento per Artemis

Oggi, quell’odore non è solo una curiosità. È un avvertimento. La regolite è potenzialmente pericolosa. Schmitt riportò irritazioni oculari e respiratorie dopo l’esposizione alla polvere, compatibili con l’effetto abrasivo e reattivo della regolite. Per le missioni Artemis, imparare a gestire questa polvere è una sfida cruciale.