Dal lascito di Alfred Nobel alle scoperte che hanno cambiato la ricerca: ha inizio la settimana del Nobel.
Oggi, 6 ottobre 2025, alle 11:30 ora italiana, prende il via la settimana delle assegnazioni dei Premi Nobel. Si parte con la Medicina, seguita da Fisica il 7 ottobre, Chimica l’8, Letteratura il 9 e Pace il 10.
Questi giorni rappresentano un appuntamento simbolico per la scienza mondiale: non solo una celebrazione dei risultati ottenuti, ma una riflessione su come la conoscenza continua a trasformare la società. In questo articolo approfondiremo la nascita, la storia, le migliori scoperte e i favoriti di quest’anno, negli ambiti scientifici, di questo prestigioso premio.
Dalla dinamite alla conoscenza: la nascita del Nobel
Il Premio Nobel fu istituito grazie alla visione di Alfred Nobel (1833-1896), chimico e inventore svedese con oltre 350 brevetti. La sua fortuna derivò dall’invenzione della dinamite, un composto che semplificò la costruzione di infrastrutture ma trovò anche impiego in ambito bellico.
Nel 1888, un giornale francese pubblicò per errore il suo necrologio con il titolo “Il mercante di morte è morto”, giudicandolo responsabile dei danni causati dagli esplosivi.
Scosso dall’episodio, Nobel decise di lasciare quasi tutto il suo patrimonio (circa il 94 per cento) per istituire un premio destinato a chi avrebbe apportato “i maggiori benefici all’umanità”.
Dal 1901, le assegnazioni avvengono a cura di istituzioni come il Karolinska Institutet per la Medicina e la Reale Accademia Svedese delle Scienze per Fisica e Chimica. Il processo di selezione è riservato e indipendente, e le discussioni restano segrete per cinquant’anni.

Tre scoperte che hanno definito la scienza moderna
Nel 1945, Alexander Fleming, Ernst Chain e Howard Florey ricevettero il Nobel per la Medicina per la penicillina, la prima sostanza capace di uccidere selettivamente i batteri. L’osservazione casuale di una muffa che impediva la crescita dei batteri diede origine agli antibiotici, cambiando per sempre la medicina e aumentando l’aspettativa di vita.
Nel 1962, James Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins furono premiati per aver identificato la struttura a doppia elica del DNA, rivelando il codice della vita. La scoperta ha reso possibile la genetica moderna, la biotecnologia e la medicina personalizzata.
Nel 1921, Albert Einstein vinse il Nobel per la Fisica per la spiegazione dell’effetto fotoelettrico, dimostrando che la luce può comportarsi come una particella. Da questo concetto nacquero l’elettronica, le celle solari e la fisica quantistica.
Tre momenti, tre linguaggi scientifici diversi, ma un filo comune: la capacità di osservare con rigore e immaginare applicazioni che migliorano la vita.

Come funziona la selezione dei Nobel
Ogni anno, accademici, istituzioni e vincitori precedenti ricevono un invito ufficiale a proporre candidati. Le nomination non possono essere spontanee e vengono analizzate da comitati indipendenti che valutano il valore scientifico, la verifica sperimentale e l’impatto globale delle ricerche.
Questo metodo, protetto dal segreto per cinquant’anni, tutela il merito e preserva la credibilità del riconoscimento.
Premio Nobel 2025: previsioni nell’ambito scientifico
Dopo un 2024 dedicato all’intelligenza artificiale, il 2025 sembra orientato verso un ritorno alla scienza sperimentale, dove biologia, fisica e chimica dialogano per affrontare sfide concrete come salute, energia e sostenibilità. Di seguito, vi riportiamo i favoriti per le categorie di medicina, fisica e chimica.
Medicina: correggere e comprendere la vita
Tra i favoriti per il Nobel 2025 in Medicina figurano Michael J. Welsh, Jesús González e Paul A. Negulescu, pionieri della terapia a tripla combinazione per la fibrosi cistica.
La loro ricerca ha portato allo sviluppo di farmaci che correggono il difetto genetico della proteina CFTR, migliorando in modo stabile la funzione respiratoria di migliaia di pazienti.
Un altro gruppo candidato è quello di Dirk Görlich, Anthony Hyman, Steven McKnight e Clifford Brangwynne, per la scoperta dei condensati biomolecolari. Hanno dimostrato che la cellula organizza molte funzioni non solo tramite organelli delimitati da membrane, ma anche attraverso “goccioline” fluide di proteine e acidi nucleici. Queste strutture, simili a gocce d’olio in acqua, sono fondamentali per capire i meccanismi alla base di malattie neurodegenerative come Alzheimer e SLA.
Altri nomi forti sono Karl Deisseroth, pioniere dell’optogenetica, una tecnica che utilizza impulsi luminosi per attivare neuroni specifici e studiare disturbi come la depressione e il Parkinson, e Jeffrey Friedman, che ha scoperto la leptina, l’ormone che regola la fame e il metabolismo.
Fisica: tempo, materia e precisione estrema
In Fisica, i candidati principali sono Pablo Jarillo-Herrero, Allan MacDonald e Rafi Bistritzer, autori della scoperta della twistronica, la scienza dei materiali stratificati. Sovrapponendo due fogli di grafene con un’angolazione precisa di poco più di un grado, hanno ottenuto un comportamento quantistico inaspettato: il materiale diventa superconduttore, cioè conduce elettricità senza perdita di energia.
La loro scoperta apre la strada a nuovi dispositivi elettronici efficienti e a materiali personalizzati per il calcolo quantistico.
Altri fortemente accreditati sono Hidetoshi Katori e Jun Ye, inventori degli orologi a reticolo ottico, che utilizzano migliaia di atomi intrappolati da laser per misurare il tempo con una precisione senza precedenti. Questi orologi migliorano la stabilità dei satelliti GPS e permettono di rilevare minuscole variazioni nella gravità terrestre, con potenziali applicazioni nella geodesia e nella ricerca di onde gravitazionali.
Tra i candidati emergenti figurano Jain, Heiblum e Eisenstein per gli studi sui fermioni compositi, e John Pendry con Andrea Alù per i metamateriali, materiali che manipolano la luce con proprietà ottiche inedite.
Chimica: costruire un futuro sostenibile
Per la Chimica, i favoriti restano Omar M. Yaghi e Omar K. Farha, pionieri della chimica reticolare. Hanno ideato i Metal Organic Frameworks, materiali cristallini dalla struttura modulare e altamente porosa, capaci di intrappolare CO2, immagazzinare idrogeno e raccogliere acqua dall’aria. Queste applicazioni hanno un impatto diretto sulla transizione energetica e sulla gestione delle risorse ambientali.
Tra gli altri nomi in evidenza: Chi-Huey Wong, che ha semplificato la sintesi dei carboidrati complessi per sviluppare nuovi vaccini; Michael Grätzel, inventore delle celle solari a colorante ispirate alla fotosintesi naturale; e Robert Langer, che ha rivoluzionato la somministrazione di farmaci con polimeri biodegradabili, tecnologia alla base dei vaccini a RNA.
Perché il Nobel resta essenziale
Ogni anno, il Premio Nobel rinnova il legame tra scienza e responsabilità. Riconosce non solo i risultati raggiunti, ma la capacità di tradurre la conoscenza in strumenti concreti per migliorare la vita.
Dalla penicillina alla twistronica, passando per le nuove terapie genetiche, il Nobel racconta un’unica storia: quella dell’essere umano che continua a esplorare il mondo con curiosità, rigore e speranza, e noi non vediamo l’ora di vedere chi ne raccoglierà i frutti quest’anno.
Fonti:
2. Premio Nobel
4. Who Will Win the Nobel Prize? Scientists Make Their Predictions
