È stato scoperto nella regione interna vicina al Sole un nuovo asteroide che in futuro potrebbe rappresentare un pericolo per la Terra.

Un team internazionale che utilizza la Dark Energy Camera (DECam), montata sul telescopio da 4 metri Víctor M. Blanco all’Osservatorio interamericano di Cerro Tololo in Cile, ha scoperto un nuovo asteroide vicino alla Terra (Near Earth Asteroids, o NEA) nascosti nel Sistema Solare interno, la regione interna alle orbite della Terra e di Venere.

Questa è una regione notoriamente impegnativa per le osservazioni perché i cacciatori di asteroidi devono fare i conti con la luce del Sole. Tuttavia, sfruttando le condizioni di osservazione brevi e favorevoli durante il crepuscolo, gli astronomi hanno trovato un trio sfuggente di NEA. 

Un asteroide da tenere d’occhio

Un asteroide troiano della Terra. Credit: noirlab2205 (telescopio SOAR)

Chiamato 2022 AP7 si tratta di un asteroide largo 1,5 chilometri la cui orbita un giorno potrebbe metterlo sul percorso della Terra ed è il più grosso osservato negli ultimi otto anni. Assieme ad esso sono stati trovati altri due asteroidi minori, chiamati 2021 LJ4 e 2021 PH27, le cui orbite rimangono in assoluta sicurezza e sono più interne rispetto all’orbita terrestre. Di particolare interesse per astronomi e astrofisici, 2021 PH27 è anche l’asteroide conosciuto più vicino al Sole.

In quanto tale, subisce i più grandi effetti della relatività generale di qualsiasi altro oggetto nel nostro Sistema Solare e durante la sua orbita la sua superficie diventa abbastanza calda da fondere il piombo.

Probabilmente sono rimasti solo pochi NEA con dimensioni simili da trovare e questi grandi asteroidi sconosciuti hanno orbite che li mantengono all’interno delle orbite della Terra e di Venere per la maggior parte del tempo. Sino ad oggi sono stati scoperti circa 25 asteroidi con orbite completamente all’interno dell’orbita terrestre a causa della difficoltà di osservare vicino al riverbero del Sole.

Una ricerca complessa

Rappresentazione artistica di un asteroide che orbita vicino al Sole. Credits: DOE/FNAL/DECam/CTIO/NOIRLab/NSF/AURA/J. da Silva/Spaceengine

Trovare asteroidi nel Sistema Solare interno è una sfida di osservazione complicata. Gli astronomi hanno solo due brevi finestre di 10 minuti ogni notte per esaminare quest’area e devono fare i conti con uno sfondo luminoso del cielo causato dal bagliore del sole. Inoltre, tali osservazioni sono molto vicine all’orizzonte, il che significa che gli astronomi devono osservare attraverso uno spesso strato di atmosfera terrestre, che può offuscare e distorcere le loro osservazioni.

La scoperta di questi tre nuovi asteroidi è stata possibile grazie alle capacità di osservazione uniche di DECam. Lo strumento all’avanguardia è uno degli imager CCD ad ampio campo con le prestazioni più elevate al mondo, che offre agli astronomi la capacità di catturare vaste aree del cielo con grande sensibilità.

Gli astronomi si riferiscono alle osservazioni come “profonde” se catturano oggetti deboli.

Quando si cerca di asteroidi all’interno dell’orbita terrestre, la capacità di catturare osservazioni sia profonde che ad ampio campo è indispensabile.

Sono necessarie vaste aree di cielo perché gli asteroidi interni sono rari e sono necessarie immagini profonde perché gli asteroidi sono debolmente visibili rispetto al cielo crepuscolare vicino al Sole, oltre agli effetti distorsivi dell’atmosfera terrestre. DECam può coprire vaste aree di cielo a profondità non raggiungibili con telescopi più piccoli, permettendoci di andare più in profondità, coprire più cielo e sondare il Sistema Solare interno in modi mai fatti prima.

Oltre a rilevare asteroidi che potrebbero potenzialmente rappresentare una minaccia per la Terra, questa ricerca è un passo importante verso la comprensione della distribuzione di piccoli corpi nel nostro Sistema Solare. Gli asteroidi che sono più lontani dal Sole rispetto alla Terra sono più facili da rilevare. Per questo motivo questi asteroidi più distanti tendono a dominare gli attuali modelli teorici della popolazione di asteroidi.

Il rilevamento di questi oggetti consente inoltre agli astronomi di capire come gli asteroidi vengono trasportati attraverso il Sistema Solare interno e come le interazioni gravitazionali e il calore del Sole possono contribuire alla loro frammentazione.

Riferimenti: NOIRLab

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