Il Solar Orbiter dell’ESA ha realizzato uno stupefacente video in timelapse della corona solare durante l’ultimo sorvolo.

Il sole si trova attualmente in una fase di quiete. La sua superficie e la corona sono relativamente silenziose mentre si prepara a una prevista fase di alta attività nel 2025. Lo scorso 12 ottobre il Solar Orbiter dell’Agenzia spaziale europea ha effettuato un nuovo sorvolo a meno di un terzo dell’orbita della Terra attorno al Sole.  È stato il sorvolo più vicino mai eseguito dalla missione, ed è avvenuto con un tempismo particolarmente fortunato perché al momento del passaggio ravvicinato era puntato in direzione della Terra.

Ciò ha permesso all’orbiter di trasmettere una quantità insolitamente grande di dati e ha consentito all’ESA di produrre un filmato della corona come ripreso dal Solar Orbiter.

Il filmato della corona solare

Il timelapse della corona solare ripreso dalla sonda Solar Orbiter. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI/Frédéric Auchère, IAS

La corona è l’atmosfera esterna del Sole. È definita silenziosa quando c’è poca attività solare apprezzabile come brillamenti o espulsioni di massa coronale. Il filmato e altri dati catturati dal Solar Orbiter mostrano la natura dinamica della corona la cui temperatura raggiunge il milione di gradi. Il gas elettricamente caricato presente, noto come plasma, è in costante movimento, guidato e accelerato dai cambiamenti del campo magnetico del Sole.

Ogni pixel nell’immagine è largo 105 km. Ciò significa che circa nell’immagine si riuscirebbe a mettere ben 17 Terre impilate l’una accanto all’altra.

Il filmato prodotto dal Solar Orbiter mostra gli archi arcuati e curvilinei che caratterizzano il plasma della corona. In quelle regioni il plasma è tenuto in posizione da campi magnetici che penetrano ed escono dalla superficie del Sole. Quando il Sole emette un brillamento o un’espulsione di massa coronale, ha origine proprio nella corona. Ma gli astronomi non sono ancora esattamente sicuri di come si svolga questo processo, tranne per il fatto che un brillamento comporta la rottura di campi magnetici estremamente potenti.

Dettaglio della corona solare. Credits: ESA

Una delle missioni del Solar Orbiter è proprio quella di comprendere la dinamica della corona e come avvengono i brillamenti solari. Ciò aiuterà gli astronomi a comprendere meglio la fisica del Sole stesso e a creare modelli e previsioni più accurati della meteorologia solare.

La corona del Sole si trova in una fase relativamente tranquilla, ma non lo sarà a lungo. Con un ciclo della durata di 11 anni il Sole raggiunge il suo picco di attività, e il prossimo è previsto intorno al 2025.

Riferimenti: Universe Today, ESA

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